lunedì 30 marzo 2015

Le friselle: un piatto super fast

Fiori ovunque, fiori dappertutto! Chi mi segue su Instagram (ma anche sulle pagine di unazebrapois :) ) avrà notato come la primavera risvegli in me la necessità di acquistare compulsivamente mazzi infiniti di fiori!
A casa ne ho ovunque, arredano e profumano le stanze portando una ventata di primavera e un arcobaleno di colori!
I miei preferiti sono i ranuncoli, gialli, bianchi, rosa...in tutte le nuances, le peonie non riesco mai a trovarle, ahimè... Poi vengono i tulipani, semplici ed elegantissimi e quando in terrazzo sbocciano le calle ecco che si aggiungono anche loro alla "collezione"!
Oggi a pranzo non soddisfatta li ho aggiunti anche all'insalata (questi sono primule e violette, fiori edibili!) al sapore non aggiungono niente, ma vuoi mettere che soddisfazione servire in tavola delle friselle così?
Una cena pronta in 5 minuti: la prepari a pranzo e la servi la sera, in modo tale che il pane sotto si condisca e si ammorbidisca un po'.
Perfetto per queste prime vere giornate di sole, ma soprattutto per chi, come noi, ha sempre un milione di cose da fare e dopo una giornata di corsa non ha più voglia di mettersi ai fornelli!
O perchè no? Bello e pronto per essere portato in ufficio!

In questa versione nelle friselle ho messo il tonno (sott'olio ben scolato, o al naturale, come più preferite), ma sono ottime anche con la mozzarella, qualche piccolo cappero qua e là. Io per un po' vorrei astenermi dai latticini il più possibile (causa leggera dermatite al volto) voi però provare anche la versione +latticini e non ve ne pentirete!
Parola di Zebra!


Friselle per 4 persone:
8-10 friselle piccole o 6 grandi
insalata fresca
una manciata di fiori commestibili
4 scatolettie di tonno (al naturale o sott'olio secondo il proprio gusto. Io scelgo sempre sottolio: ha un sapore molto più deciso ed è sicuramente più gustoso!)
mozzarella (a piacere)
qualche cappero sotto sale ben dissalato
pomodorini pachino ben maturi
olio EVO
2 cucchiaini di aceto (anche balsamico!) + 2 cucchiaini di acqua
sale
origano

Tenete da parte 8-10 pomodorini e tagliate i restanti in quarti. Conditeli con un cucchiaio d'olio, il sale, i capperi sminuzzati e l'origano.
Dividete i pomodorini tenuti da parte a metà e grattateli sulla superficie delle friselle disposte in un unico strato su un vassoio largo.
In un bicchiere mischiate l'acqua con l'aceto, un cucchiaio di olio e un pizzico di sale fino ad avere un'emulsione, quindi con l'aiuto di una forchetta fate sgocciolare questa sorta di vinagrette sulle friselle per condirle.
Mettete i pomodorini sulle friselle, quindi aggiungete il tonno e infine l'insalata (io non la condisco, ma questo è a gusto personale).
Prima di servire guarnite con i fiorellini, a tavola farete un figurone!


martedì 24 marzo 2015

Plum cake ai mirtilli e cioccolato fondente

In questi giorni sto lavorando e meditando su una piccola, grande idea che mi frulla in testa già da qualche tempo...
Non so ancora come si svilupperà questo tarlo insidioso che ho, ma mi sto organizzando sul da farsi, ho una to do list che è più piena di scarabocchi che di idee, a casa è un brainstorming continuo (ma credo che da qualche giorno sia solo io a parlare, gli altri continuano ad annuire in maniera piuttosto assente...)
Insomma in pentola bolle decisamente qualcosa!
Non appena sfornerò questo nuovo progetto avrò bisogno del vostro aiuto e supporto, perciò stay tuned!

Nel frattempo che le menti lavorano alacremente le mie mani non se ne stanno mai ferme, quindi l'altra sera, mentre aspettavo il ritorno del mio coinqui-moroso dal campo di football (sì, sta diventando un giocatore di football americano, con somma felicità della sottoscritta *.* ) ho improvvisato un plum cake facile e buonissimo con mirtilli freschi e yogurt.


*Problemino tecnico: avevo infornato il plumcake da circa 5 minuti quando ho saputo che di lì a un quarto d'ora saremmo dovuti uscire quindi la cottura al forno è stata un po' particolare, ma il risultato finale è stato favoloso, al di là di qualsiasi aspettativa!In sostanza ho infornato a 180° per 10-15 minuti, poi sapendo di dover uscire, con il plum cake ancora in cottura, ma già gonfio e con una leggera brunitura superiore, ho alzato il forno a 200° per 10 minuti quind ho spento il forno lasciando il plum cake dentro. Probabilmente è stata solo fortuna, ma devo dire che il risultato è stato ottimo!Voi potete provare la mai tecnica discutibile oppure orientarvi verso una più classica e tradizionale cottura a 180° per 30 minuti circa...


Plum cake ai mirtilli e cioccolato fondente
250g farina 00
70g burro fresco
250g circa di yogurt
150g di zucchero alla vaniglia
1 uovo
125g di mirtilli 
80g di cioccolato extra fondente
1 bustina di lievito in polvere
qualche goccia di latte se il composto dovesse risultare troppo denso

sciogliere il burro in una ciotola capiente (a bagnomaria o in microonde) e lasciarlo intiepidire, quindi aggiungerci lo yogurt e mescolare con una spatola. Rompere l'uovo e versarlo leggermente sbattuto nella ciotola, amalgamarlo bene e quindi aggiungerci lo zucchero.
A parte setacciare la farina con il lievito, quindi a poco a poco (meglio se a pioggia) aggiungerla al composto. Mescolare bene fino ad avere un composto denso, ma morbido. Per ultimi unire i mirtilli e il cioccolato fondente tagliato a pezzettini, mescolare delicatamente in modo da distribuirli omogeneamente, quindi infornare a 180° per una mezz'oretta. 


Mi dispiace solo di non aver fatto in tempo a fare due foto come si deve perchè è sparito in un battibaleno!

martedì 10 marzo 2015

Caprino, ananas e basilico.

E niente, mi è venuta questa passione per i fenicotteri rosa, per i colori accesi, per il bianco, la luce, il blu, il verde, per tutto ciò che urla "è Primavera".
Ho riempito casa di fiori profumatissimi, ho finalmente comprato qualche maglioncino colorato e il mio smalto è di un rosso rosato che fa tanto pensare ai petali di tulipano.


Questa ricetta era una prova, avevo mangiato caprino e ananas in un ristorantino a Senigallia molto carino -e molto consigliato-, l'avevano presentato come dolce (!), a torretta, strati sottili di ananas intervallati da fettine di circa mezzo cm di caprino e miele d'acacia ed era qualcosa di squisito. Così l'ho riproposto in una forma più casalinga. Lo chef probabilmente aveva sbollentato appena l'ananas prima di impilarlo, io invece l'ho lasciato fresco con ciuffetti di caprino e un velo appena di miele. 

I mirtilli sono solo per estetica, non ci dicono granchè, ma ananas e caprino è un abbinamento da non disdegnare... ora non resta che provare :)

martedì 3 marzo 2015

Sticks di pain perdu

A me le uova non hanno mai fatto granchè. C'è chi le ama alla follia, ma non io. Se posso le camuffo sempre in qualche preparazione e se una torta ne ha l'odore la scarto a prescindere.
Ma -con premesse come questa c'è sempre un ma!- da quando convivo con un amante delle uova in ogni salsa mi è toccato ricredermi. Coì, di botto. Dopo 29 anni di sdegno ho cominciato ad apprezzarle in tutta la loro bontà: all'occhio di bue, strapazzato, o anche solo lasciato cuocere in un brodo di verdure caldissimo e consumato come zuppa.
E il nuovissimo numero di threeF sembra fatto apposta per questa riscoperta fantastica: il tema sono proprio le uova e qui, oggi, vi ripropongo una ricetta facilissima per un dessert dell'ultimo minuto!


Sticks di pain perdu
4 fette di pane in cassetta
2 uova grandi
2 cucchiai di zucchero semolato
1 dl di latte (ancora meglio panna)
un pizzico di sale
qualche goccia di estratto di vaniglia
mandorle a filetti
zucchero semolato o a velo
burro (circa 30 gr)


Sbattere le uova con il latte, lo zucchero, l’estratto di vaniglia e il pizzico di sale.Tagliare il pane a strisce di circa 1 cm di spessore, quindi immergere gli sticks nel composto a base di uova.In una padella far sciogliere il burro e quando comincia a sfrigolare versare una ad una le strisce di pane. Fardorare bene ogni lato, quindi rimuovere l’eccesso di burro su una carta assorbente.Cospargere di zucchero a velo o semolato e con i filetti di mandorle.Servire ben caldi.

Quali sono le altre ricette? Ve ne lascio un assaggio visivo, ma le trovate a pagg. 91 e 119 della rivista!