giovedì 22 gennaio 2015

Radici al forno

Non lo credevo possibile, ma qualche settimana fa mi si è ammuffito mezzo armadio. O meglio, si sono ammuffiti i vestiti, non l'armadio in sé. Come possa essere successo rimane un mistero (e grosso, poi) so solo che ad un certo punto ho tirato fuori una gonna e sbàààm, aveva una bella macchia pelosa di muffa.
Il mio sguardo era colmo di ansia.
Una rapida occhiata anche agli altri e sbadadààààm, nella maggiorparte di essi ho trovato gli stessi inequivocabili segni di ammuffimento.
Attimi di puro terrore.
In preda ad un raptus di giustificatissima follia ho svuotato tutto (e dico tutto) l'armadio, e ho iniziato a mettere su qualcosa come 6 lavatrici, una dietro l'altra. Peccato che era domenica, fuori pioveva (e forte pure) e che tutta quella montagna informe di panni andasse anche asciugata, in qualche modo.
Così il lampo di genio: le lavanderie automatiche!
La salvezza.
Lode e Gloria a chi le ha inventate!
E così passava la mia giornata libera, con un mucchietto di monetine in una mano e quattro enormi bustone di panni fradici a far asciugare (e in buona parte anche infeltrire) nell'asciugatrice automatica.
Costo totale dell'operazione €25.60, più i fiumi di detersivo-ammorbidente-disinfettante-acegentile e le sedicimila lavatrici effettuate.

Morale della storia: ho comprato il deumidificatore per l'armadio €5,99.


Il pranzo di oggi è... Radici al forno (e cottage cheese)
Ci serviranno radici varie (rape rosse e bianche, carotine fresche, topinambur, qualche patata piccolina) nella quantità che più preferite, 
a piacere potrete aggiungere anche indivia belga, cipolle borretane, ravanelli freschi, olive nere, qualche pezzetto di zucca... insomma date pure libero sfogo alla fantasia (o a quello che avete nel frigo ;) )
erbette varie, nello specifico io ho messo rosmarino, prezzemolo, timo e origano rigorosamente freschi,
un cucchiaino di sale grosso
pepe q.b.
un filo d'olio extravergine d'oliva (meglio se a crudo*).

Dopo aver lavato bene le verdure eliminare la parte esterna, dura e terrosa con un pelapatate, tagliarle grossolanamente a spicchi o in pezzetti di circa 3 cm (per una cottura omogenea), quindi disporle su una teglia da cucina e aggiungere il sale. Scelgo il sale grosso perché durante la cottura si scioglie più lentamente e non fa perdere l'acqua subito alle verdure. 
Aggiungere le erbe aromatiche e quindi infornare a 190° per una trentina di minuti circa.
Al termine della cottura controllate che le radici siano tenere e ben cotte. Un giro d'olio EVO* e sono pronte per essere servite.

*Per un tocco più personale potete condire le verdure prima di infornarle con una vinagrette fatta da un cucchiaio di olio EVO emulsionato a un cucchiaino di aceto balsamico


Servire caldo assieme a del cottage cheese, meglio se magro (è un po' più acido e gustoso, a mio avviso).
Tutto qua. Forse vista la muffa ci stava più una ricetta con i funghi... ma ne avevo (letteralmente) fin sopra i capelli ;)


giovedì 15 gennaio 2015

Clementine Plum Cake



Primo post dell'anno, per me! Dopo un Natale passato tra raffreddore, famiglia, parentado di vario grado e tanto lavoro (per fortuna), finalmente trovo un momento per me, per sedermi con calma e riordinare i pensieri. 
Questo 2015 non è partito al massimo, il primo dell'anno sono rimasta chiusa fuori casa /solo io!/...
Mia sorella era a Monaco, i miei a Torino, io dovevo portare fuori il cane e /ehm/ ho preso le chiavi sbagliate /ari-ehm/.
Con un aplomb degno di una regina, nel mio bel pigiamone multistrato che avevo tenuto su per portare a pascolare la bestiola, ho chiamato subito i pompieri (santi, santi subito!) che dopo neppure 10 minuti erano già a casa mia pronti a salvarmi da una notte all'addiaccio :D
E fortuna che avevo con me il cellulare! Viva la tecnologia!!!
Senza di lui probabilmente avrei dovuto fare la questua per il palazzo sperando che il primo dell'anno ci fosse ancora qualcuno in casa!
Ma che ci volete fare... la testa fra le nuvole l'ho sempre avuta, un anno di più non può certo migliorare le cosa :D
E voi? come avete cominciato questo  *s f a v i l l a n t e*  anno nuovo?
Vi siete riposate?
Avete ripreso le forze (e la linea) dopo queste faticosissime festività?
Quali sono i vostri piani per i prossimi mesi?
Io di idee ne avrei fin troppe, ma poi subentra la pigrizia, quella seria da divano-compulsiva e sono qua, al 14 di Gennaio, a scrivere ancora il mio primo post dell'anno. Chi ben comincia...
Beh, novità su novità finalmente anch'io mi sono decisa a iscrivermi a bloglovin', quindi se avete piacere potete seguirmi anche su questo social :)


Le clementine erano lì a guardarmi con il loro ciuffo verde in testa, come se fossero a Wimbledon, elegantissime nei colori pastello, ancora un po' acerbe, ecco, ma profumate di fresco e di buono e dalle forme rotonde al punto giusto.
Le ho prese per la loro bellezza, le ho adagiate su un'alzatina e le ho usate come centrotavola. Erano troppo belle per mangiarle così, nella tristezza di un freddo pomeriggio d'inverno.
Così le ho messe insieme, le ho unite a qualcosa di buono quanto loro: un ovetto di gallina, del freschissimo latte di mucca, un po' di burro di quello denso e giallo, che fa venire voglia di spalmarlo sul pane caldo appena sfornato e un po' di zucchero, per addolcire il sorriso e rendere questa giornata un po' migliore!


Non mi sono inventata nulla, sono gli ingredienti che si sono incontrati e innamorati fra loro!
4 clementine
farina
zucchero
una bustina di lievito
1 uovo
80g di burro
latte
un pizzico di sale
Le dosi non ve le do, e se leggete il resto della ricetta scoprirete perchè :)


Prendete 4 clementine dalla buccia non trattata, frullatele e versate la polpa in una caraffa graduata. Segnatevi a che tacchetta arriva la loro polpa e versate la frutta in una ciotola. Versate lo zucchero nella caraffa e fatelo arrivare alla tacchetta delle clementine, aggiungete una bustina di lievito per dolci, un pizzico di sale e unite agli agrumi frullati. Ora misurate la farina, deve essere una quantità doppia rispetto alle clementine. Aggiungetela all'impasto assieme a 80g di burro fuso e lasciato intiepidire. Quindi cominciate a mescolare. Aggiungete latte quanto basta a creare un composto denso, ma ben amalgamato (ci vorrà circa 2/3 di tacca), rivestite uno stampo da plum cake con la carta da forno, versate il composto nello stampo e infornate in forno preriscaldato a 180/190° per circa 30-40 minuti. Per essere certe del grado di cottura consiglio sempre la prova stecchino.



lunedì 15 dicembre 2014

Mini hummus cheesecake


Tornavo a casa circa 2-3 settimane fa, quando mi attraversa per strada velocissimo il mio nuovo coinquilino. Freno per non prenderlo sotto, lui si blocca, scendo al volo e lo porto in macchina con me fino a casa.
No. Non sono impazzita (anche se in passato ho dato passaggi agli sconosciuti, soccorso ubriaconi sul ciglio della strada e aiutato pazze uscite da centri psichiatrici che vagavano per strada e di cui ho ancora il numero di telefono da qualche parte, nel mio portafogli. Non chiedetemi perchè. Non ve lo saprei spiegare a parole...) ho semplicemente salvato un riccio!!!
Ora scorrazza liberamente in terrazza, ha una cuccia a prova di acquazzone e del freddo di queste notti, ha un comodo take away che gli passa colazione pranzo e cena direttamente a domicilio, ma soprattutto è al sicuro e finalmente è privo di zecche e pulci che lo stavano infestando!


Mi sono domandata a lungo se fosse solo egoismo, il mio (avere un riccio in casa è o non è il sogno di tutti?) e se avessi fatto la scelta giusta, poi mi sono informata e Sonic (potevo non chiamarlo Sonic?) pesa solo 300 g, troppo pochi per poter sopravvivere all'invero; anche il veterinario ci ha raccomandato di fargli passare l'inverno al sicuro: senza di noi probabilmente non ce l'avrebbe fatta...
Quindi ho ufficialmente adottato un riccio :)gli ho fatto il bagnetto e da quando è stato lavato e pulito ho cominciato a tenerlo ogni tanto al calduccio sulle gambe per farlo abituare a me, alla mia voce e alla mia presenza... 
Ha davvero un musetto simpatico!


Mini hummus cheesecake
(da ThreeF n.8)
150 gr di ceci secchi messi a bagno dalla sera prima in una ciotola d’acqua fredda
100 gr di robiola freschissima
4 pacchetti di cracker
50 gr di burro
3 cucchiai di semi di sesamo
1 cucchiaio d’olio
scorza grattugiata di mezzo limone
 1-2 rametti di rosmarino
sale
pepe
paprika o peperoncino a piacere
Cuocere i ceci in abbondante acqua salata fino a quando non saranno teneri, quindi scolarli e lasciarli raffreddare (in alternativa, usare 250 gr di ceci già cotti). Una volta intiepiditi, frullarli insieme alla robiola all’olio ed alla scorza di limone.
Regolare di sale e pepe, aggiungere una spolverata di paprika o di peperoncino a piacere.
Nel frattempo, nel mixer frullare i crakers e gli aghi di rosmarino fino ad ottenere una polvere sottile e profumatissima. Fondere  il burro in un pentolino, quindi unirlo pian piano alle briciole appena ottenute, mescolando delicatamente il composto con una forchetta. L’impasto dovrà avere l’aspetto di sabbia bagnata.
Versare le briciole in un coppapasta di circa 10 cm di diametro e compattarle bene con le dita. Procedere allo stesso modo fino ad esaurimento del composto. Far riposare in frigo finché le basi delle mini cheesecake non si solidificano.
Ungere leggermente il coppapasta, appoggiarlo sulle basi, riempirlo con il composto di robiola e ceci, livellando bene con una spatolina, quindi rimuoverlo delicatamente. In alternativa si può usare la sac à poche per creare dei ciuffetti di impasto direttamente sulle basi delle mini cheescake.

In un padellino antiaderente far tostare leggermente i semi di sesamo e cospargerli sulle tortine.