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lunedì 13 ottobre 2014

Bruschette caprino e fichi


In questi giorni l'autunno lo si percepisce solo al mercato, con il cambio stagionale di frutta e verdura. 
Il clima  invece ci sta regalando ancora qualche giorno di quell'estate che si è fatta attendere (invano).
Sarà l'aria frizzantina, ma ancora decisamente poco ottombrina, sarà che l'estate me la sono passata a guardare la pioggia scorrere sui vetri delle finestre (e quando tornava il bel tempo a pulire i suddetti vetri, sigh) ma in questi giorni ho una gran voglia di passeggiate, di uscite con gli amici, di birra fresca, di esplorare posti nuovi...
- c'è anche da dire che come sempre queste voglie vanno a braccetto con esami imminenti -.-'  - 
In questo sono stata fortunata: quest'anno ho conosciuto persone speciali con cui condividere nuove esperienze, che mi istigano al girovagare ( :) ) "ricercatori di paesaggi nascosti" come si sono definiti, sognatori, giocatori, nerd acculturati, persone con cui ti fai km e km stretti come sardine in macchina parlando fitto fitto per tutto il giorno e poi torni a casa la sera e anzichè salutarli ti ritrovi ancora a mangiare assieme, con le palpebre a mezz'asta, la stanchezza nelle ossa, ma la risata ancora fresca e la felicità di condividere ancora qualche minuto...

( I miei amici sono talmente carini che solo per gentilezza e affetto si sono scarrozzati su per la salita sulle sole spalle millemila chili di lavagna che ora campeggia maestosa nell'ingresso...una cosa stupenda, un regalo unico.. 'na figata pazzesca!

Come non premiarli quindi, dopo 'na faticata del genere, con uno spuntino super tosto per rifarsi di tutto sforzo fatto? )


Bruschette caprino e fichi:
3-4 fichi freschi e ben maturi (con questo sole sfido, io!) 
fette di pane tiepido, appena bruschettato (consiglio un toscano, o un multicereali) 
Formaggio spalmabile di capra 


La ricetta sta tutta nella bontà della materia prima (di più non si può fare), oltre ai fichi freschissimi, al caprino "appena munto" e al pane caldo di forno basta aggiungere qualche gheriglio di noce e una goccia di miele di castagno.
Qui in versione bruschetta, con il pane caldo appena tostato, ma se ne mettete un'altra fetta sopra avrete dei panini perfetti per uno degli ultimi pic nic di stagione!





giovedì 18 aprile 2013

Dresdner Handbrot

Nome puramente dedotto dalle foto dei cartelloni del baracchino in cui lo vendevano. 
Google translate non è stato in grado di aiutarmi, sigh. 
Speriamo si chiamino veramente così e di non aver scritto nessuna parolaccia nel titolo...


Questa sorta di panino è divino.
Sofficissimo.
Gustosissimo.
Talmente ustionante che abbiamo saltellato un po' passandolo da una mano all'altra prima di mangiarlo, ma se non ti scotti la lingua godi solo a metà :)
E accompagnato da una buona burra, robusta, di quelle che ti fanno scappare un ruttino a tradimento, è ancora, incredibilmente più buono.



Un impasto lievitato, nella versione qui sotto di farina bianca, ma da provare anche sostituendone metà con farina ai cereali, un po' scura.

500g farina 00
500g acqua tiepida
200g di pasta madre rinfrescata da poco e bene arzilla
sale

formaggio che si sciolga in forno
prosciutto cotto
erba cipollina o cipollotti freschissimi



Sciogliere nell'acqua il lievito madre, poi cominciare a versare la farina poco alla volta mescolando con vigore con la mano.
Quando avrete usato metà della farina aggiungete il sale all'impasto, poi continuate a versare farina e mescolare fino ad avere un impasto liscio, omogeneo, morbido, ma non appiccicoso e facilmente improntabile con le dita.
Mettendo le mani sulla pagnotta appena impastata dovete sentire come se tendesse ad allargarsi, ad espandersi, come se fosse una molla compressa pronta ad "esplodere", a crescere e gonfiarsi.


Lasciate lievitare per 24 ore in frigo, in una ciotola di vetro coperta da un piatto (o da pellicola trasparente), poi tirate fuori, fate qualche piega all'impasto per incamerare aria, rimettete nella ciotola e lasciate a temperatura ambiente epr altre 5-6 ore.


Formate delle palline di 80 g circa e rotolatele nella spianatoia spolverata con farina (per me ai cereali, scura). Coprite con un canovaccio e lasciate lì per un altro paio di orette.
Poi stendete ogni pallina con il matterello, farcite con il formaggio e il prosciutto tagliato a pezzettini finissimi e accendete il forno a 220°.
Una volta arrivato a temperatura infornate nella parte alta del forno, ma non troppo vicino al grill.

Ci vorranno 25-20 minuti, forse anche meno per cucinarli.
Non devono diventare croccanti, hanno bisogno solo di dorarsi un pochino, ma sono eccezionalmente buoni se li si lascia soffici e delicati, senza troppe bruciacchiature :)


Appena usciti dal forno spolverateli con l'erba cipollina tagliata fine fine o in alternativa con la parte più tenera di un cipollotto tagliato a rondelle.
Da mangiare caldo. Ma secondo me è buono anche per un pic nic con la tovaglia a quadrettoni e i piedi nudi nell'erba.



martedì 22 gennaio 2013

Il pane in cassetta

Prendete una ragazza a dieta, privata di pane, pasta e dolci per un mesetto.
Poi prendete un sacchetto di bianchissima farina, del lievito di birra e metteteglieli sotto al naso.

Secondo voi come va a finire questa storia???

Finisce in primis con un mese che, colta dalla disperazione e dalle crisi di astinenza, non faccio che provare e riprovare metodi di lievitazione, ricette, pani, pandolci... insomma tutto ciò che c'entra con farina e lievito!
Solo a sentirne l'odore svengo, ma sto ancora (per poco) resistendo a tutte queste tentazioni autoinflitte ;)

Oggi mi tento con un pane in cassetta (l'ispirazione me l'ha data lei), dolce, profumato e morbidissimo... Perfetto per un toast ricco (per quanto mi riguarda o lo sgarro lo fai per bene o niente! Oppure lo prepari, lo fotografi e...lo rigiri a tuo padre che apprezza sempre... tra una lacrimuccia di dispiacere e un crampo alla panzetta :) ) ripieno di un ovetto strapazzato, burrosissimo, con qualche fogliolina di rucoletta, soncino o valerianella a non far venire troppi sensi di colpa ;)


Gli ingredienti:
250g di latte tiepido
7/8g di lievito di birra secco
circa 5/600 g di farina 0
50g di olio evo
sale (circa 2 cucchiaini)
un cucchiaino di miele o di zucchero di canna


Sciogliere il lievito e il miele o lo zucchero nel latte tiepido, poi, a pioggia, aggiungere poco alla volta la farina mescolando continuamente con la mano.
Aggiungete aggiungete finchè non arrivate a circa metà della quantità di farina.
Ora condite con l'olio e il sale e continuate ad aggiungere la farina fino ad avere una palla di impasto soffice, cedevole al tatto, ma non appiccicosa.
Ungete una ciotola di vetro e metteteci la palla di impasto dentro. Coprite con pellicola e mettete in frigo fino al giorno dopo (circa 24h).

Il giorno dopo tirate fuori l'impasto che nel frattempo avrà decisamente lievitato, e lasciatelo ri-lievitare per un altro paio d'ore a temperatura ambiente.

Passate queste due orette prendete l'impasto e sistematelo in uno stampo. rilievitatelo un altro paio d'ore.
Spennellate la superficie con un tuorlo d'uovo sbattuto e poi infornate a 180°.

Verificate la cottura con uno spiedo, se volete verso la fine della cottura, potete sformare la pagnotta e rimetterla in forno senza stampo per far formare la crosticina anche nella parte inferiore.

Il fratello del mio moroso (ma poi lo stesso consiglio l'ho trovato anche da lei) mi ha suggerito di rendere il pane più morbido mettendo in forno anche una ciotola d'acqua durante la cottura della pagnotta! 


Per l'uovo sbattuto prendete un padellino, meglio se antiaderente, ungetelo con un filo d'olio, o meglio, con un cucchiaino di burro. Prendete l'uoveo  sbattetelo, aggiungete un filo di latte, sale e pepe e versate nel apdellino. Appena comincia a rapprendersi rimestate con un mestolo.
Servite tra due fette di pane caldo e abbrustolito guarnendo con qualche fogliolina di insalata fresca.

lunedì 28 maggio 2012

Altro che Icaro!

Dopo una settimana di scosse vissute al telefono ho finalmente riabbracciato mia sorella :)

E questo l'ho detto.

Ora aggiungo che sorrido davanti allo schermo perchè reduce da una bella scampagnata. La volevo da tempo e oggi me ne sono partita con il mio cestino da pic nic, la tovaglia a fiorellini blu e la mia voglia di erba, di sole e di nuvole bianche.
Adoro i cestini da pic nic... sembra sempre che quello che ci metti dentro è più buono! Sarà il vimini?
E quando arrivi tutti ti guardano... non ho capito se come per dire "và quella! Che figata!" oppure " Ommioddio che sfigata! Ma 'ndo và con quel coso?"... Io propendo per la prima versione ;)
E ancora non avevano visto il meglio!
Non avevo tirato fuori i panini!

Apro parentesi: in 12 anni di scoutismo intenso tutti i miei panini venivano fatti all'ultimo minuto, con i rimasugli di casa perchè mamma si scordava dell'uscita scout. In queste occasioni tutti (e sottolineo il tutti!) avevano quel pane all'olio, sofficissimo, con dentro prosciutto cotto e stracchino, che lo sognavi di notte da quanto era buono  e dopo due giorni era ancora soffice come appena fatto... e io? Beh, a me toccava sempre, SEMPRE, il pane più duro del mondo, quello che piuttosto ti si rompeva un dente, ma niente!Non se ne staccava nemmeno un morso! Quello che già al supermercato (figuriamoci se mamma andava in panetteria a prenderlo!) era 'na mattonata!
Insomma, dopo anni ad invidiare i panini con la cotoletta, quelli spinaci e formaggio, quelli soffici e saporiti ho sviluppato una forma di allergia al panino che non sia fatto da me.
Perchè chi fa da sè... fa meglio di tutti gli altri ^.^

Vorrei quindi cominciare a proporre panini alternativi (come quelli che mi son pappata oggi), ora che andiamo verso scampagnate, pranzi al mare, in montagna... o anche semplicemente per un pasto veloce in ufficio!


Voi quale preferite?


Le dosi sono approssimative perchè dipendono molto dalla dimensione del panino! Fate a occhio e non ve ne pentirete :)


panino "Numero Uno" (per me era il più buono):
panino tipo ciabatta
2 falde di peperone giallo grigliato
una bella fetta di formaggio di capra fresco
5/6 lamponi (i miei surgelati, lasciati semplicemente scongelare)


***

panino "albiCOCCOLA"
panino all'olio
2 albicocche grigliate
1 caprino


 ***


panino "Tzatziki"
pane integrale
1 vasetto di yogurt greco*
qualche fetta di cetriolo
sale
pepe
olio extravergine
(ci stava anche l'aglio, o un cipollotto tagliato sottile sottile, ma amo il prossimo, io :) )


* io ho usato uno yogurt magro bianco (125g), l'ho salato e l'ho versato in un colino a maglie strette rivestito da un tovagliolo di lino. L'ho lasciato sgocciolare così per un pomeriggio di modo che perdesse i liquidi e diventasse più cremoso.


***


panino "Dream" (il sogno del mio moroso: zucchine e prosciutto cotto!)
pane integrale
zucchine grigliate
prosciutto cotto affumicato al forno
scamorza affumicata



< Altro che Icaro... il panino preferito da Giulia in Autostrada ;) >