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venerdì 9 ottobre 2015

Zuppa a modo mio

Complice un raffreddore con nasone sgocciolone non ho resistito a prepararmi dieci litri di zuppa, piena di verdure fresche.
Zuppa sì, ma ovviamente a modo mio: con quel tocco asiatico che mi fa impazzire! 
Se volete a cottura ultimata potete anche cucinarci dei noodle o della pastina dentro, per farla più sostanziosa. Io me ne sono gustata due ciotolone piene e il resto l'ho congelato, pronto all'uso, per i prossimi giorni!


Piccolo inciso: amo i legumi, ma da qualche mese a questa parte ho scoperto le lenticchie rosse. Sono buonissime, se cucinate al dente hanno una consistenza fondente, ma soprattutto si cucinano in 10 minuti e senza neanche aver bisogno di lunghi ammolli prima! Apri la busta, la versi in acqua bollente e dopo qualche minuto sono già belle e pronte! Una rivelazione!


Zuppa a modo mio:
le verdure che più preferite; io in casa avevo
- zucchine
- peperoni
- kale
- cavolo cappuccio
- porro
- carote
- funghi
- zucca

ma potete anche aggiungere sedano, fagiolini, piselli, pomodorini, bietole, spinaci ecc..ecc...

- lenticchie rosse (circa mezzo chilo)
- un peperoncino fresco 
- zenzero (circa 2-3 cm)
- salsa di soia

- sale 
- un cucchiaio di olio EVO


Pulite bene le verdure ed eliminatene le estremità, tenendo da parte le verdure a foglia larga (kale, bietole, spinaci...) e tagliatele a pezzetti. 
Potete fare rondelle di carote, zucchine e porro, cubetti di zucca, sedano e peperoni, listarelle di cavolo cappuccio, fettine di funghi champignon. tagliate a rondelle il peperoncino e privatelo dei semi, eliminate la scorza esterna dello zenzero, quindi tagliatelo a listarelle sottili. Mettete a bollire abbondante acqua in una pentola capiente, quando appariranno le prime bolle salate e versate tutte le verdure nella pentola. Lasciatele scottare per circa 3-4 minuti.
Nel frattempo fate scaldare un cucchiaio d'olio (sì, così poco) in una larghissima padella, meglio se antiaderente. Meglio ancora se è un wok.
Scolate le verdure conservando il liquido di cottura e saltatele nella padella per 5-10 minuti a fiamma alta. 
Quando le verdure si saranno scottate e scurite leggermente unite le lenticchie e il kale tagliato a fette a cui avrete tolto la parte più legnosa del gambo, mescolate delicatamente, quindi aggiungete il brodo di cottura a mestolate. Lasciate cucinare altri5-10 minuti finchè le lenticchie non saranno pronte.
Versate in capienti ciotole e condite con salsa di soia a piacere.

martedì 12 maggio 2015

Miniquiche agli spinaci


Mancano pochi giorni ormai per la rivelazione del nuovo progetto superpowermegastràfico che mi sta tenendo occupata!

Più che altro forse sto continuando ad aggiustare, limare, sistemare cose minuscole per l'ansia da prestazione :) ma so per certo che fintanto che non pubblico tutto, non rendo reale la cosa!Quindi state pronte che ormai è questione di giorni!

Nel frattempo vi intrattengo con un aperitivino, uno sfizio culinario rapido e buono: delle quiche formato finger food veloci (se usate la pasta sfoglia già pronta!) e gustose, sane e di stagione! 

Una tira l'altra: provare per credere!


La primavera è senza ombra di dubbio la stagione che più preferisco.
Esco di casa e l'aria tiepida profuma di fiori e a seconda della siepe accanto a cui passo vengo avvolta dall'essenza dei primi gelsomini o dei pitosfori in fiore, dagli ultimi fiori di glicine, dall'intensità del profumo di rose e lillà...
Anche abitando in piena città mi sembra di vivere in una tavolozza olfattiva!

E' in primavera, poi che i banchi al mercato esplodono dei sapori più freschi e genuini!
Non so voi, ma a stento riesco a trattenermi dal portare a casa sempre qualcosa di nuovo e soprattutto di fresco! L'altro giorno ho fatto una scorpacciata di fave, ieri i pisellini teneri teneri, oggi, invece, è la volta degli spinaci! 
Complice un sacchettino di uova freschissime che mi è stato regalato (che differenza da quelle del supermercato!!!) ho rispolverato questa ricetta provata qualche mese fa che è perfetta anche per i primi pic nic di stagione!


MINI QUICHES VEGETARIANE AGLI SPINACI

per la base

100 gr di farina tipo 0
50 gr di burro 
1 tuorlo d'uovo 
acqua fredda q.b.

Sbriciolare con la punta delle dita il burro nella farina, salare, quindi aggiungere il tuorlo. Impastare velocemente aiutandosi con un cucchiaino di acqua fredda; far incorporare bene tutta l’acqua prima di aggiungerne dell’altra.

Per evitare che in cottura l’impasto si ritiri e non prenda colore lasciarlo riposare in frigo per almeno 6 ore.

Passato il tempo necessario a far riposare l’impasto, stenderlo ad uno spessore di circa 5 mm e rivestire degli stampi da tartellette.


per il ripieno

200 gr di spinaci freschissimi
2 cucchiai di formaggio grattugiato a piacere
2 uova 
2 cucchiai di panna fresca
mezzo limone
sale
pepe

Sbollentare le foglie di spinaci in un pentolino d’acqua acidulata col succo di mezzo limone. Scolarle bene ed usarle per riempire i gusci delle tartellette.
Sbattere bene le uova con la panna ed il formaggio grattugiato, regolare di sale e pepe, quindi versare il composto nelle quiches fino a riempirle.


Infornare a 180°C per 15-20 minuti o fino a doratura.
Servire ancora tiepide.

Il consiglio in più: preparatene in quantità e poi surgelatele già cotte: al momento opportuno basterà tirarle fuori dal freezer e dar loro una passatina rapida in forno e farete un figurone anche con gli ospiti dell'ultimo minuto!

lunedì 30 marzo 2015

Le friselle: un piatto super fast

Fiori ovunque, fiori dappertutto! Chi mi segue su Instagram (ma anche sulle pagine di unazebrapois :) ) avrà notato come la primavera risvegli in me la necessità di acquistare compulsivamente mazzi infiniti di fiori!
A casa ne ho ovunque, arredano e profumano le stanze portando una ventata di primavera e un arcobaleno di colori!
I miei preferiti sono i ranuncoli, gialli, bianchi, rosa...in tutte le nuances, le peonie non riesco mai a trovarle, ahimè... Poi vengono i tulipani, semplici ed elegantissimi e quando in terrazzo sbocciano le calle ecco che si aggiungono anche loro alla "collezione"!
Oggi a pranzo non soddisfatta li ho aggiunti anche all'insalata (questi sono primule e violette, fiori edibili!) al sapore non aggiungono niente, ma vuoi mettere che soddisfazione servire in tavola delle friselle così?
Una cena pronta in 5 minuti: la prepari a pranzo e la servi la sera, in modo tale che il pane sotto si condisca e si ammorbidisca un po'.
Perfetto per queste prime vere giornate di sole, ma soprattutto per chi, come noi, ha sempre un milione di cose da fare e dopo una giornata di corsa non ha più voglia di mettersi ai fornelli!
O perchè no? Bello e pronto per essere portato in ufficio!

In questa versione nelle friselle ho messo il tonno (sott'olio ben scolato, o al naturale, come più preferite), ma sono ottime anche con la mozzarella, qualche piccolo cappero qua e là. Io per un po' vorrei astenermi dai latticini il più possibile (causa leggera dermatite al volto) voi però provare anche la versione +latticini e non ve ne pentirete!
Parola di Zebra!


Friselle per 4 persone:
8-10 friselle piccole o 6 grandi
insalata fresca
una manciata di fiori commestibili
4 scatolettie di tonno (al naturale o sott'olio secondo il proprio gusto. Io scelgo sempre sottolio: ha un sapore molto più deciso ed è sicuramente più gustoso!)
mozzarella (a piacere)
qualche cappero sotto sale ben dissalato
pomodorini pachino ben maturi
olio EVO
2 cucchiaini di aceto (anche balsamico!) + 2 cucchiaini di acqua
sale
origano

Tenete da parte 8-10 pomodorini e tagliate i restanti in quarti. Conditeli con un cucchiaio d'olio, il sale, i capperi sminuzzati e l'origano.
Dividete i pomodorini tenuti da parte a metà e grattateli sulla superficie delle friselle disposte in un unico strato su un vassoio largo.
In un bicchiere mischiate l'acqua con l'aceto, un cucchiaio di olio e un pizzico di sale fino ad avere un'emulsione, quindi con l'aiuto di una forchetta fate sgocciolare questa sorta di vinagrette sulle friselle per condirle.
Mettete i pomodorini sulle friselle, quindi aggiungete il tonno e infine l'insalata (io non la condisco, ma questo è a gusto personale).
Prima di servire guarnite con i fiorellini, a tavola farete un figurone!


giovedì 22 gennaio 2015

Radici al forno

Non lo credevo possibile, ma qualche settimana fa mi si è ammuffito mezzo armadio. O meglio, si sono ammuffiti i vestiti, non l'armadio in sé. Come possa essere successo rimane un mistero (e grosso, poi) so solo che ad un certo punto ho tirato fuori una gonna e sbàààm, aveva una bella macchia pelosa di muffa.
Il mio sguardo era colmo di ansia.
Una rapida occhiata anche agli altri e sbadadààààm, nella maggiorparte di essi ho trovato gli stessi inequivocabili segni di ammuffimento.
Attimi di puro terrore.
In preda ad un raptus di giustificatissima follia ho svuotato tutto (e dico tutto) l'armadio, e ho iniziato a mettere su qualcosa come 6 lavatrici, una dietro l'altra. Peccato che era domenica, fuori pioveva (e forte pure) e che tutta quella montagna informe di panni andasse anche asciugata, in qualche modo.
Così il lampo di genio: le lavanderie automatiche!
La salvezza.
Lode e Gloria a chi le ha inventate!
E così passava la mia giornata libera, con un mucchietto di monetine in una mano e quattro enormi bustone di panni fradici a far asciugare (e in buona parte anche infeltrire) nell'asciugatrice automatica.
Costo totale dell'operazione €25.60, più i fiumi di detersivo-ammorbidente-disinfettante-acegentile e le sedicimila lavatrici effettuate.

Morale della storia: ho comprato il deumidificatore per l'armadio €5,99.


Il pranzo di oggi è... Radici al forno (e cottage cheese)
Ci serviranno radici varie (rape rosse e bianche, carotine fresche, topinambur, qualche patata piccolina) nella quantità che più preferite, 
a piacere potrete aggiungere anche indivia belga, cipolle borretane, ravanelli freschi, olive nere, qualche pezzetto di zucca... insomma date pure libero sfogo alla fantasia (o a quello che avete nel frigo ;) )
erbette varie, nello specifico io ho messo rosmarino, prezzemolo, timo e origano rigorosamente freschi,
un cucchiaino di sale grosso
pepe q.b.
un filo d'olio extravergine d'oliva (meglio se a crudo*).

Dopo aver lavato bene le verdure eliminare la parte esterna, dura e terrosa con un pelapatate, tagliarle grossolanamente a spicchi o in pezzetti di circa 3 cm (per una cottura omogenea), quindi disporle su una teglia da cucina e aggiungere il sale. Scelgo il sale grosso perché durante la cottura si scioglie più lentamente e non fa perdere l'acqua subito alle verdure. 
Aggiungere le erbe aromatiche e quindi infornare a 190° per una trentina di minuti circa.
Al termine della cottura controllate che le radici siano tenere e ben cotte. Un giro d'olio EVO* e sono pronte per essere servite.

*Per un tocco più personale potete condire le verdure prima di infornarle con una vinagrette fatta da un cucchiaio di olio EVO emulsionato a un cucchiaino di aceto balsamico


Servire caldo assieme a del cottage cheese, meglio se magro (è un po' più acido e gustoso, a mio avviso).
Tutto qua. Forse vista la muffa ci stava più una ricetta con i funghi... ma ne avevo (letteralmente) fin sopra i capelli ;)


giovedì 28 agosto 2014

Gazpacho (del riciclo)

Il gazpacho, per me, è uno di quelle ricette a "occhio", o meglio "ad assaggio" ovvero si comincia a frullare gli ingredienti e poi mano a mano si aggiunge quello che a gusto personale sembra mancare.
La mia versione, con peperoni arrostiti, nasce dalla necessità di smaltire un quantitativo incredibile di pacchetti già pronti e congelati che la nonna del mio moroso continua a fornirci di continuo e che altrimenti non saprei come riciclare: uno scomparto del congelatore, ormai, non basta più a contenerli (giusto per dare un'idea... a breve verremo sommersi dall'invasione dei peperoni arrosto!)

Dopo averli mangiati conditi con un filo d'olio e qualche spezia, dopo averli frullati e ripassati in padella per fare ottimi sughetti con cui condirci la pasta, dopo averli riempiti in ogni possibile variante, il passo successivo è stato utilizzarli per il gazpacho!



1 peperone giallo
1 peperone rosso
2-3 bei pomodori maturi
1 cetriolo (se piccolo meglio 2)
1/2 spicchio d'aglio privato del germe
1/2 cipollotto freschissimo
due cucchiai di olio E.V.O.
5-6 foglie di basilico
2 rametti di origano fresco
sale, pepe

Per scelta personale non metto il pane nella ricetta perchè preferisco due bei crostoni di pugliese o di toscano, debitamente sfregati d'aglio e unti d'olio, ad accompagnare questa zuppa fredda.
Anche cipollotto e aglio sono a gusto mooolto personale, ma soprattutto secondo la necessità di relazioni sociali ;)


 
Tagliate i peperoni a metà, eliminando i semi all'interno, quindi infornateli a 180° e lasciateli cucinare finchè non diventano morbidi. Nel frattempo con un pelapatate sbucciate il cetriolo tenendo da perte la parte esterna e croccante. L'interno lo potrete utilizzare per una insalata veloce).
Lasciateli raffreddare, quindi frullate le falde dei peperoni ormai tenere con i pomodori ben lavati e tagliati a pezzetti, le bucce dei cetrioli, il cipollotto pelato e tagliato a spicchi, il pezzettino di aglio, le foglie di basilico e origano e l'olio. Aggiustate di pepe e sale e mettete in frigo.
Servite il gazpacho fresco guarnendolo con una fogliolina di basilico e un filo d'olio.


martedì 25 febbraio 2014

Pizza zucchine e robiola.

Si ha sempre meno tempo di cucinare per bene, di lasciar lievitare le idee assieme all'impasto, di prendersela comoda, sorridere al cielo e vedere buffi disegni tra le forme delle nuvole.
Questa domenica ho voluto andare contro la tendenza di questi ultimi mesi pieni di lavoro e impegni ed ho scelto cibi lenti, freschi e pieni d'amore lasciando al lunedì il precotto e il surgelato. 
Le mie verdure erano fresche, brillanti, un pomodorino diverso dall'altro.
Le farine ragionate*, di grano buono, macinate per bene, non quelle del supermercato, pre-impacchettate e spesso rimaste troppo tempo sugli scaffali per poter conservare intonso il sapore.
E il risultato è stato una domenica piena di amore, di profumi, di abbracci e di spicchi di pizza condivisi con tanto amore.


L'impasto
250g di acqua tiepida 
8g di lievito di birra secco
500g di farina (W 260**)
2 cucchiai d'olio extravergine di oliva
2 cucchiaini di sale fino



La farcitura
100g di robiola fresca
1 zucchina 
5-6 pomodorini pachino
1 cucchiaio di olio e.v.o.
sale grosso
origano o basilico (meglio se freschi)




Sciogliete il lievito nell'acqua ben tiepida, quindi cominciate a versare la farina poco alla volta mescolando con vigore con la mano cercando di incamerare aria all'impasto ancora semiliquido.
Quando avrete usato metà della farina aggiungete il sale all'impasto, l'olio e poi continuate a versare farina e mescolare fino ad avere un impasto liscio, omogeneo, morbido, ma non appiccicoso e facilmente improntabile con le dita. Continuate quindi ad impastare energicamente comprimendo sul tagliere l'impasto per far sviluppare bene la maglia glutinica, per dar forza all'impasto e aiutare anche la lievitazione.L'impasto deve avere una consistenza setosa, morbida, ma che se provate a lasciarvi sopra un'impronta quasi deve fare resistenza, deve avere un "tono", elasticità.
Mettere la pagnotta in una ciotola, coprire con un piatto o con la pellicola trasparente e lasciar lievitare in frigo per almeno 12/18h.
Finita la lievitazione versate il composto su un tagliere infarinato, e lasciate a temperatura ambiente per circa un'ora. Quindi stendete la pizza con le mani e trasferitela in teglia. Condite con un'emulsione di olio acqua e sale grosso, con la zucchina tagliata sottile, ciuffi di robiola e i pomodorini freschi. Aromatizzate con l'origano e/o il basilico, quindi infornate a 200° per circa 10-15 minuti.




*questa volta ho usato queste farine, arrivate di soppiatto nella mia dispensa e recapitate inaspettatamente fresche fresche circa 2 settimane fa... Di una qualità che rispecchia in pieno la serietà di un marchio famoso in tutto il mondo che non chiede, non si aspetta pubblicità, ma che mi sento in cuor mio di consigliare perchè merita veramente!

sabato 1 febbraio 2014

Pickled Radishes: Ravanelli sottaceto. Belli, eh... ma il sapore tutta un'altra cosa!



Son belli, per carità. Che poi non mi piacciano è un altro paio di maniche...



E' che le ricette le vedi sui blog, su Pinterest, su Istagram & Co., ma poi mica le assaggi? Mica sai di cosa sanno finchè non le provi? Ti va di fortuna se quel sapore particolare ti piace... Tipo con il tè matcha, due anni fa se non lo bevevi, non ci facevi i biscotti e non lo mettevi nella minestra non eri fashion. Io l'ho comprato, assaggiato, messo nei biscotti e nella minestra, ma non c'è verso: non lo riesco a buttare giù!
Così il coriandolo. Non trovandolo al supermercato ne ho fatto una coltivazione abusiva in ogni aiuola del terrazzo e cresce più della gramigna! Ora lo devo estirpare tutto perchè il sapore (per me) non è 'sto granchè... anzi... nella zuppa mi sapeva di piedi -.-'

E così è stato (perchè non c'è due senza tre) per i ravanelli sottaceto.
Troppo simpatici, tutti a fettine sottilissime dentro i barattoli, di una preparazione che dire facile è anche un po' ridicolo, colorati, di stagione, scrocchierelli, economici... ce le hanno tutte. Tranne la bontà.
Che poi sia un fatto di gusto personale e magari voi li provate e ve ne innamorate, questo è fuor di dubbio. Nel caso fatemelo sapere, impavidi e coraggiosi, che vi smollo i restanti 7 barattoli che ho in frigo (ma che prestissimo raggiungeranno, ahimè, la pattumiera (perchè sono anche poco furba e una volta che mi lancio in una nuova "ricetta" -chiamarla ricetta è anche un po' eccessivo- ne faccio in grandi quantità, così se mi piace ne ho una scorta. Ecco. E' quando non mi piace che diventa un problema!).





2 mazzolini di ravanelli freschissimi e croccanti, ben lavati e asciugati
3 tazze di aceto (per me di mele)
1 tazza e mezzo di acqua
3 cucchiaini di sale
2 cucchiai di zucchero (per me di canna)
3-4 foglie di alloro
qualche spicchio d'aglio
qualche grano di pepe nero



Tagliate finemente i ravanelli con l'aiuto di una mandolina e disponeteli in vasetti di vetro puliti e asciutti.
Fate bollire l'aceto con l'acqua, il sale, lo zucchero e le spezie.
Una volta che il sale e lo zucchero si saranno sciolti e il composto comincerà a bollire versate il liquido, ancora bollente, sui ravanelli.
Chiudete ermeticamente e lasciate raffreddare, appena freddi potranno essere consumati.



Si conservano in frigo per circa una settimana



lunedì 30 dicembre 2013

Zuppa di ceci e cavolo verza

Domani sarete tutti impegnati in un brindisi, mille auguri, fuochi d'artificio, cenoni e controcenoni e i fatidici trenini (brigitte bardt bardot...) quindi gli auguri ve li faccio oggi, con tanto di ricettina leggera, chè, si sa, domani sera ci daremo giù di brutto!


Con l'augurio sincero che i vostri desideri e i vostri sogni nel cassetto si possano esaudire in questo nuovo, frizzantissimo anno un abbraccio ad ognuno di voi: mi date ogni volta un'emozione grande, una gioia infinita e un pizzico (non tanto piccolo) di soddisfazione ;)

Grazie per questi anni passati insieme e che il 2014 possa regalarci ancora momenti migliori!
Con tutto il mio affetto
Ale-Zebra


300g di ceci secchi, messi in ammollo la sera prima in abbondante acqua salata
cavolo verza, 5-6 tra le foglie più esterne e grandi
1 ramoscello di rosmarino
pepe macinato fresco
sale
olio
3-4 spicchi di aglio
un peperoncino



Fate rosolare l'aglio e il peperoncino in un cucchiaio d'olio, quindi buttate i ceci scolati e ricopriteli d'acqua. Lasciate cuocere i ceci a fiamma mesia per 40-50 minuti, salate, pepate e condite con due bei cucchiai d'olio.



Cotti i ceci versate anche la verza lavata e tagliata a striscioline sottili, fate cuocere per altri 10 minuti in modo tale da far ammorbidire la verdura, mantenendola soda.
Versate in ciotole monoporzione e servite ancora fumante.


sabato 12 ottobre 2013

Zucche, colori e novità.

Con grande emozione vi scrivo dalla mia nuova casetta! 
Ora che ci sono dentro ho finalmente realizzato che non è un sogno, ma è tutto vero! 
Sono stata tanto assente dal blog a causa dei lavori immensi, che ci siamo sobbarcati la mia dolce metà (divenuto ormai il mio muratore di fiducia ;) ) ed io:abbiamo tolto carte da parati (rosette, verdine, a fiorellini...) per un'estensione che avrebbe potuto tranquillamente ricoprire il Duomo di Milano; tanto perlinato alle pareti da aver legna da ardere per anni; abbiamo pulito, stuccato, imbiancato, scelto e decorato una casa che ha rivisto la luce dopo anni in cui si erano avvicendate solo badanti su badanti.

Per ora devo ancora adattarmi alle luci (per le foto), alle dimensioni, devo ricordarmi dove ho messo le cose, che pare scontato e invece... mi perdo sempre qualcosa in giro! 
Mi sono trovata a lavare qualcosa come mille strofinacci -tutti uguali- , regalo della nonna, ho stirato asciugamani e tende, (che poi nel giro di 5 minuti sono riuscita a sporcare facendo cadere una vaschetta di pesto -.-') come una vera massaia :)

Tra tutti i lavoretti ancora da concludere ho cominciato a riavvicinarmi ai fornelli solo oggi, attratta dai colori autunnali e caldi che sono addirittura quasi più belli a vedersi che a mangiarsi!
Quindi per ora lascio qualche traccia di me con delle verdure velocissime da preparare, dolci e saporite, da gustare in due con tanto ammore!




mezza zucca
2-3 carote
una manciata di mandorle pelate
1 cucchiaio di miele di castagne
1 pezzetto di zenzero
rosmarino
olio
il succo di un limone (a piacere)

Pulire la zucca e affettarla, pulire le carote e tagliarle in a metà. Pelare lo zenzero e tagliarlo a julienne.
Mescolare l'olio, il miele e il succo di limone e versarlo sulle verdure. Salare con sale grosso, aggiungere le mandorle e qualche ciuffetto di rosmarino.
Infornare a 180° fino a che la zucca non diventi tenera (ci vorrà circa un'oretta e mezzo).



lunedì 14 gennaio 2013

Le puntarelle

Oggi esco di casa, passo davanti al mio vecchio Liceo e vedo una mandria di smandrappati che pascolava lì fuori (ora di ricreazione). 
A parte il fatto che erano vestiti da Dio e io all'epoca non ero all'ultimo grido, non me ne andavo in giro truccata...diciamo che sembravo più un ometto (baffuto!) che un'appartenente del gentil sesso.
Queste qua le invidio, io: sono troppo fighe
Già che ti alzi con i capelli perfetti ti odio! A priori! Manco un segno del cuscino hanno! Neanche uno!!! 
E io che ci avevo stampato sopra l'unicorno dorato, che mi alzavo 5 minuti prima di entrare in classe. 
Loro no. Trucco e parrucco perfetto! Ma come fanno???

Ma la cosa più strana è che vanno in giro con 'ste borsettine fashion che possono contenere sì e no la mia agenda. E il portafogli non entrerebbe.
E i libri? Dove sono?
Lo zaino Invicta. 
Voi, lo zaino Invicta ve lo ricordate? 
Credo ancora di avere il marchio stampato dietro la schiena, tanto l'ho portato.
Lo zainetto che i 50enni ancora si portano nei viaggi con la collezione dei ciucci attaccata dietro? 
Quello che pesava pesava un pacco e mezzo di accidenti nostri e dei genitori assieme perchè era carico di libri/quaderni/astucci-grossi-come-mattoni/diari-che-erano-più-alti-di-guerra-e-pace.

Già.
Un peso specifico non indifferente.
Quello zaino lì mi sa tanto che è scoparso nell'oblio delle mode che passano, ahimè.
Come le magliette dell'Energy e dell'Onyx (diograzie!)

E tutto ciò ha un'unica, infame conclusione.

Tale conclusione, cui sono arrivata dopo ore e ore di profondi pensieri, è una e una soltanto: me sa che me sto a invecchià -.-'


Precisazione sulla ricetta: 
a me le acciughe non piacciono. Non c'è verso. Possono essere sublimi, capisco che sono ottime, ma non le riesco a mandare giù!
Quindi ai miei ho fatto la versione "classica", ma per me un piattino separato in cui le acciughe sono state soppiantate in tronco da piccoli cubetti di panettone.
Se usarlo fresco o tostato è una scelta personale, provate entrambe le versioni!


Per la mia insalatina di puntarelle:
un bel pugno di puntarelle
mezzo finocchio
una fetta di panettone
olio
(aceto balsamico a piacere)
sale

Pulite la verdura, tagliate le puntarelle sottili*, tagliate il finocchio sottile, il panettone a pezzettini, condite, servite a temperatura ambiente.


Per quella "canonica":
un cespo di puntarelle
una scatolina di acciughe sott'olio
(aglio, ma poi si sta a casa!)
olio
aceto
sale

Tagliate le puntarelle* e le acciughe. Unite l'olio con l'aglio spremuto e usatelo per condire l'insalatina.
salate, aggiungete qualche goccia di aceto e servite a temperatura ambiente. 

(l'ideale sarebbe aspettare un'oretta per far insaporire il tutto!)



Unico peccato: non mi si sono arricciate le puntarelle :(
Per farle arricciare andrebbero messe in acqua fresca, ma forse ci sono state troppo poco! Sigh!

venerdì 21 dicembre 2012

#21



In questi giorni mi sono messa a dieta, preventivando, ovviamente, le abbuffate Natalizie ;)
Una dieta togli sensi di colpa, per mangiare quel torrone che mi fa l'occhiolino ormai da troppo tempo!

Quindi abbondano ad ogni pasto verdure di ogni genere.
Passo dall'insalata alle verdure cotte, agli spinaci, al tajine di verdure varie ed eventuali...per approdare al WoK!
Adoro cucinare con il wok, ci metto 10 minuti e le verdure sono belle croccantine fuori e tenerissime dentro!


Prima buttavo le verdure tagliate a pezzetti nel wok e cuocevo, cuocevo, cuocevo e tutto veniva acquosetto, poi sono andata in un ristorante asiatico e ho scoperto il barbatrucco!


Le verdure tagliate sottilissime vanno sbollentate per due-tre minuti prima di buttarle nel wok bollente! Così si cuociono dentro e abbrustoliscono leggermente fuori! Stessa cosa vale se ci aggiungete la carne!
Tagliate la carne (rossa o bianca che sia) a piccoli bocconcini e sbollentatela assieme alle verdure, poi saltate tutto nel wok ustionante unto da un filino d'olio. Potete insaporire con curry, salsa di soia, o quel che volete voi!



Ponete sul fuoco una pentola di acqua, meglio ancora di brodo vegetale.
Aspettando che l'acqua (o il brodo) bolla tagliate a julienne, o in pezzettini piccoli piccoli le verdure (eventualmente anche la carne).

Quando l'acqua bolle versatevi dentro le verdure (+carne) e lasciate bollire per 2-3 minuti. In questo lasso di tempo versate un filo d'olio nel wok e mettete sul fuoco a fiamma medio/alta.

Scolate con un ramaiolo le verdure e gettatele immediatamente nel wok. Fate saltare per qualche minuto, mentre spadellate conditele con sale grosso (se non usate la salsa di soia).


Oltre ad essere un ottimo, velocissimo contorno per le feste è un rimedio per avere verdure gustosissime in meno di 15 minuti!!!