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mercoledì 17 ottobre 2012

Aglio, oGlio, peperoncino e... melanzane fritte!


E capitano sempre tutte insieme!
Mai una alla volta. 
A casa mia o tutto o niente!
Prima non facevo niente, ora questo week end è di fuoco! Parto il sabato e smetto di lavorare domenica sera! Non vedo l'ora...anche se l'agitazione sta salendo velocemente la china :S
Perciò per festeggiare mi vizio con un primo gustoso, ricco e decisamente saporito!



Tagliare le melanzane a fette spesse (e fatene tante perchè sono buonissime!), salatele con sale grosso e tenetele schiacciate per minimo 30 minuti sotto del peso per spurgarle dall'amaro.
Tagliate le fette a stick belli cicciotti.
Scaldate un velo d'olio in padella e quando è ben caldo adagiate le "fries" di melanzane una alla volta stando attenti a non ammassarle troppo.
Lasciate cuocere ogni lato finchè non si abbrustolisce per bene.
Tra una padellata e l'altra aggiungete sempre un filo d'olio (evo).
Una volta cotte spolverate con prezzemolo fresco e servite.
Soffici e gustose, al morso sembrano quasi fondenti!


Dato che non avanzeranno tenetene da parte un piattino che andrete a tagliare a cubetti che poi verranno aggiunti all'olio, all'aglio e al peperoncino per una versione ancora più gustosa della famosa pasta!



L'alternativa potrebbe essere aggiungere le melanzane ad un sughetto di tonno in bianco fatto così:
olio in cui hanno rosolato un paio di spicchi d'aglio fresco,
un paio di scatolette di tonno (se cucinate per 4 persone) sgocciolate,
fate rosolare il tutto sfumando con vino bianco o birra chiara. (a questo punto aggiungete le melanzane!)
Aggiungete 5-6 pomodorini tipo pachino tagliati a quarti,
qualche cappero sotto sale (se non li sciacquate non salate il sugo!),
una spolverata di origano
una punta di peperoncino, meglio se fresco.
Fate cuocere per 5-7 minuti e infine, a cottura ultimata, prezzemolo fresco tritato al momento!

lunedì 13 agosto 2012

Al cartoccio

Per chi, come me, sta ridipingendo casa e ha tutta la cucina imballata!
Serve solo un coltello, carta da forno e il forno... e 40 minuti tra una pennellata e l'altra!


Questo condimento qui è solo un'idea, una proposta...altri "gusti" per il pesce (in questo caso un'orata, ma ancora meglio un branzino) possono essere:
- limone, finocchietto selvatico, capperi
- il classico aglio e rosmarino
- erbette di provenza
- pomodorini, basilico e olive

... sbizzarritevi pure :)

PS: ricordatevi di farcire con il condimento anche la tasca del pesce che si crea dopo aver pulito (o averlo fatto fare al pescivendolo) il pesce :)

PPS: anche il mio cane ha gradito -> si è pappato di anscosto tutta la carta da forno dopo che avevamo finito di mangiare!!!

martedì 12 giugno 2012

terms and conditions

E' da un po' che avevo voglia di scrivere queste due rige!
Tengo a precisare che non sono rivolte a nessuno in particolare, ma è solo una mia personalissima riflessione, una semplice considerazione sul "lavoro" svolto fin qui... insomma ci tenevo a dirvi che...

... che quello che posto lo posto con sincerità e onestà.

...che per scelta personale finora non ho mai portato avanti collaborazioni;
...che capita che alcune aziende mi inviino i propri prodotti e se mi piacciono vengono usati e perchè no, le ricette con essi pubblicate;
...che nonosante questo la maggiorparte delle volte mi capita di usare prodotti della grande distribuzione (anche in termini di stoviglie e porcellane) o cose comunemente presenti in casa;
...che, come ben si vede, non sono costante nell'aggiornare i post e tutto ciò che cucino lo faccio per "capriccio", liberamente, senza dover pubblicare un tot di post al mese con quel prodotto o quell'altro; Sì, anche a me, come a molti di voi, hanno proposto di produrre un tot di post al mese con determinate condizioni e citazioni nei post e in cambio avrei ricevuto svariate materiali (costosissimi) in regalo... (ancora se ogni tanto ci penso quasi quasi rimpiango ;)  }
...che penso che se un'azienda è valida e "fa le cose per bene" mi va bene fare pubblicità, con o senza omaggio della ditta (poi se c'è èmmeglio ;) )
...Ma soprattutto che la libertà di postare quel che voglio io e quando lo voglio è sacrosanta.
E infine...
...che i post che sembrano cartelloni pubblicitari non li mi piacciono, non mi piace farli e a volte, quando veramente esagerati, neanche leggerli!

Ogniriferimentoafattirealmenteaccadutie/oapersonerealmenteesistentièdaritenersipuramentecasuale. 

Altrimenti metterei il link ;)



Ciotolina di nonna Nella, risalente a millemila anni fa, bacchette di plastica della bentobox prima che questa si rompesse, canovaccio tra le montagne che albergano nei cassetti della mia cucina.


 Gamberetti al curry:
due/tre cucchiai di pangrattato
2 cucchiaini di curry (ma dipende dai gusti e dalla "potenza" del curry)
due prese di sale
gamberetti sgusciati (150g a testa)
olio evo

In una ciotola mescolare il pangrattato con il curry e il sale.
Sciacquare bene i gamberetti sotto l'acqua corrente.
Scolare bene e tuffarli nella ciotola.
Rotolarli per benino nella panatura.

In una padella mettere 2/3 cucchiai d'olio (se volete la ricetta light basterebbe usare una pentola antiaderente appena sporcata d'olio, se invece non siete a dieta ovviamente con un po' d'olio son più gustosi ;) ) e quando è ben caldo versare i gamberetti (in un unico strato!).
Una volta ben cotti e croccanti da un lato girarli delicatamente dall'altro. Far brunire bene il pangrattato.


Servire ben caldi in una ciotola con accanto il riso tiepido.

Meglio se riso basmati, cotto con metodo pilaf.
La mia versione è molto casereccia: come proporzione metto una tazza di riso sciacquato e una e mezzo d'acqua con un pizzico di sale (il basmati è molto profumato, usando il brodo si perderebbe il suo sapore originario) in una pentolina, copro con il coperchio, accendo il fuoco sotto (fuoco medio) e lascio andare fin quando il riso non ha assorbito tutta l'acqua. Non giro. Ogni tanto alzo il coperchio per vedere a che punto è l'acqua.
Appena si è assorbita tutta spengo il gas, lascio raffreddare un po' e poi servo!


Invece qui ho scoperto ulteriori informazioni molto più dettagliate e precise :)

domenica 15 aprile 2012

Pasta!

Oggi sono andata a fare una passeggiata per i parchi della mia città e ho portato a casa una sacchettona piena di erbette di campo, qualche ortica, un po' di malva e un paio di asparagi (li avevano razziati e non ne ho trovati se non due striminziti -.-')... ho controllato lo stato degli alberi da frutta e già spuntano i primi fichi piccolini, le prugnette verdi verdi, il melo è in fiore, le api ronzano... insomma con due raggi di sole si sarebbe potuto dire che era Primavera, peccato il grigiume del cielo!


Ora che la mia natura campagnola si è manifestata prepotentemente vorrei comprarmi qualche libro sulle piante selvatiche commestibili, sui fiori sulle erbette di campagna... insomma per passeggiare e "fare la spesa" contemporaneamente senza rischiare di andare alla gastro per una lavanda gastrica :)
Avete qualche titolo da consigliarmi?



Tornata da questa "maratona" di due ore e mezza, con carico di un chiletto nella sportina, non avevo assolutamente voglia di mettermi a pulire tutte quelle erbette: lo stomaco brontolava (il mio e quello della family al completo!) e quindi ho improvvisato un sughetto veloce veloce, facile e gustosissimo!
Inoltre questa è la pasta che facciamo a casa quando il frigo è talmente vuoto da far l'eco...


Per quattro persone:
360g di spaghetti (io della mia personalissima scorta :D)
una decina di peperoncini (direttamente dall'orticello creato sui vasi del balcone :) ) ripieni di tonno e capperi 
capperi freschi fra qualche mese, per ora ci accontentiamo di quelli dell'anno scorso sotto sale ben sciacquati
tonno sott'olio di ottima qualità (2 scatolette)
olio
sale
prezzemolo un cucchiaio abbondante, lavato e sminuzzato
2-3 spicchi d'aglio
vino bianco per sfumare
(facoltativo: formaggio pecorino ben stagionato e piccante grattugiato o meglio ancora in scaglie*)




Mentre la pasta si cuoce in abbondante acqua salata, far soffriggere in una padella larga l'aglio intero e schiacciato (o se vi piacciono i gusti decisi denervato e tritato finemente) in olio extravergine d'oliva.
Quando l'olio è ben insaporito versare i peperoncini ripieni tagliati a pezzettini piccolini, i capperi, il tonno sgocciolato e circa la metà del prezzemolo lasciar soffriggere sfumando leggermente con del buon vino bianco.
Cotta la pasta, scolarla e saltarla in padella aggiungendo alla fine il resto del prezzemolo e a gusto personale il formaggio.


*il formaggio col pesce non va? Con questo sughetto qui, per me, ci sta proprio bene :)



martedì 13 marzo 2012

il pesce e il panettone...

Questo post è fuori stagione come una cassetta di albicocche fresche fresche...
A me il panettone non è avanzato. Non avanza mai :) ma questa qui ce l'avevo pronta da un po'...
e visto che c'è aria di primavera e voglia di piatti profumati, ma "leggeri" (leggi: più leggeri del solito, non light :D) perchè non postarla adesso?



L'alternativa al panettone possono essere briciole di pane aromatizzate con scorza d'arancia o limone, timo e rosmarino...o magari con colombe profumate visto che Pasqua è dietro l'angolo!)



Per ogni commensale un bel filetto del pesce che più piace.
Avevo del merluzzetto fresco e ho usato quello, ma anche altri pesci vanno bene!
qualche fetta di panettone (ottimo quello al chinotto o al mandarino per il profumo agrumato) sbriciolata finemente; se il panettone è secco va ancora meglio!
Se non lo è, potete tostarlo leggermente in un padellino antiaderente.




Impanare il filetto con le briciole di panettone, ungere una padella antiaderente con un filino d'olio e far cuocere a fiamma media da entrambi i lati il pesce fino ad avere una crosticina croccante e saporita fuori e una carne tenera tenera dentro! A piacere nel padellino potete aggiungere un rametto di rosmarino per aromatizzare un po', ma non è necessario!



Servire in tavola con un mazzolino di fiori appena colti, respirare l'aria profumata e godersi il sole in ottima compagnia :)

domenica 2 ottobre 2011

Moscioli alla Tarantina

Mare mare mare ma che voglia di nuotare in questo mar...tadadadadddadadadaada!
(si capisce dove sono stata fino a 5 minuti fa!?) 
Ahh, il sole, il fresco, lo sciabordio delle onde...e io appena mi sono stesa mi sono addormentata e mi son risvegliata 2 minuti netti prima di ritornarmene a casina...alla faccia della compagnia ;P


Insomma in una domenica all'insegna del Mare e del Relax non ci si può mettere a cucinare un pranzo di ottomila portate...e quindi!?
Via di pranzetto leggero, veloce e gustoso che ricorda la spiaggia appena lasciata: Mòscioli* alla Tarantina!!! (gli ultimi della stagione :) )




Per una bella mangiata di cozze ce ne vogliono circa mezzo chilo a testa, di quelli belli grandi e saporiti...magari già puliti ;P
2-3 spicchi d'aglio in camicia
un limone (bio)
prezzemolo
pepe
olio evo
(sale a piacere)
vino bianco o acqua



mettere le cozze in una pentola larga e dai bordi medio/alti, aggiungere l'aglio, il limone tagliato a quadrettini piccoli piccoli (buccia compresa), irrorare con l'acqua o il vino (o una mistura delle due), aggiungere un goccio d'olio, chiudere la pentola con il coperchio e mettere sul fuoco finchè le cozze non si sono aperte del tutto.
Di acqua o vino non ce ne va molto perchè poi le cozze rilasciano liquido e quindi rimane comunque sul fondo un gustoso sughetto in cui intingere crostini di pane :).
Salare (ma per me non ce n'è bisogno!) pepare abbondantemente, oliare e cospargere con il prezzemolo tritato.
Servire a tavola i moscioli ben caldi accompagnandoli con crostini di pane!


Bene, ora anche voi la potete cantare :) (C'avemo i mòscioli e ce piace 'l vì = inno nato dall'orgoglio Anconetano di essere gli unici ad avere questa qualità di fantastici molluschi ;P )


*Moscioli=il loro nome, in dialetto anconetano, è una storpiatura del termine “muscolo”, non sono altro che le cozze selvatiche della costa del Conero.  

giovedì 26 agosto 2010

Seppie ripiene alla griglia



Avevo delle seppiette fresche fresche e così dopo averle pulite e aver tolto loro la penna le ho private dei tentacolini.

Con un coltello affilato ho ridotto tutti i tentacoli a pezzettini e li ho messi in una padellina con un filo d'olio, un pezzettino di peperoncino, un aglio schiacciato e li ho cucinati per 5-10 minuti sfumando con un goccetto di di vino bianco, secco.

Una volta cotti e intiepiditi, li ho frullati nel mixer (ma secondo me possono essere lasciati anche a pezzi più grossi!) con del pangrattato, prezzemolo, un pochino di aglio e di olio e un mix per il soffritto che tengo di scorta in freezer (carota e sedano, credo!). Le quantità le ho fatte ad occhio, ma credo che siano circa 3 cucchiai di pangrattato abbondanti...

Con l'aiuto di un cucchiaino ho riempito con questo composto ciascuna seppiolina. Mi sono accorta che è meglio non riempirle troppo perchè poi in cottura tendono ad accorciarsi di lunghezza, ma ingrossarsi di larghezza e se il ripieno è troppo poi potrebbe uscirsene fuori a fare un giro!

Una volta riempiti li ho messi sulla bistecchiera bella calda e leggermente unta con un goccio d'olio ben spalmato con un tovagliolino di carta. Li ho cotti senza muoverli fino ad avere una bella grigliatura da una parte, poi li ho girati e grigliati anche dall'altro lato!

Come contorno una bella rapa rossa perchè non avevo nient'altro in frigo :P


Per le prossime seppie ho in mente altri ripieni:
- di carne
- di riso
- di cous cous
- abbinate al pesto...

appena mi arriveranno a casa sperimenterò, poi, ovviamente, vi farò sapere!!!

mercoledì 14 luglio 2010

Orate al cartoccio al profumo di limoni confit

Un post al volissimo...

Mio padre vende il pesce, ma mai che si mangi a casa! Ieri mi sono impuntata e pur non riuscendo ad ottenere le mie amate sogliolette mi sono sentita felice quando ho visto arrivare a casa 3 belle orate fresche fresche e già pulite!

Giusto in tempo per provare i miei limoni confit... ora, la ricettina di questi si trova ovunque... io ho provato stratificando in un vasetto sale e fettine di limone aggiungendo qua e là chiodini di garofano, timo, timo limone e pepe nero lungo e coprendo alla fine con un bello strato di sale... un mese (ma facciamo anche due, ormai!) in credenza et voilà, pronti per le mie oratine!



Ed ecco le mie orate! Cosa ho fatto!?
Ho preso ciascuna orata, l'ho sciacquata sotto l'acqua e ne ho passato un lato in un miscuglio di pangrattato, prezzemolo e aglio (quello per le verdure al gratin, per capirci!) che avevo congelato in freezer.
Poi le ho appoggiate ciascuna su un foglio di carta da forno, ho messo sopra tre pezzetti di limoni confit ben sciacquati, un rametto di rosmarino e ho condito così anche la fessura in cui prima c'era la testa. 
Accanto ai pesci ho messo uno spicchio d'aglio schiacciato e una fogliolona di basilico. 
Per finire ho messo un cucchiaino di olio evo e ho chiuso il cartoccio a caramella lasciando un'apertura sopra in modo da non farlo lessare. 

Una volta infornati, dopo 10 minuti ho aggiunto in ciascun cartoccio del vino bianco.

In forno a 200° per una quarantina di minuti...

Purtroppo le foto del dopo cottura le ho provate a fare, ma era buio, ormai e son venute tutte scure :S...



Ah dimenticavo, visto che avanzava il sale dei limoni confit ed era tutto bagnato dal succo che i frutti avevano sprigionato, l'ho messo ad asciugare in forno, sulla leccarda rivestita di carta da forno...poi ho rimestato e invasato e ora ho un barattolino di sale profumatissimo!







E questa ricettina veloce veloce (a parte il tempo di cottura ;P ) finisce nella raccolta de La Via delle Spezie


giovedì 10 giugno 2010

insalata tricolore


Oggi non ho molto tempo a disposizione...ma ho voglia di pubblicare lo stesso qualcosina di rapidissimo (dato che sono di fretta!), fresco (visto il caldo!!!) e tricolore (visto che domani iniziano i mondiali!!!)...

Insalata tricolore:
- gamberetti già sgusciati (3/400g)
- un cespo d'insalata (qui la gentilina!)
- un mazzetto di ravanelli
- una scatoletta media di tonno meglio se al naturale
- un ciuffetto di santoreggia
- un paio di rametti di timo e uno di timo-limone
- olio EVO
- sale q.b

Ho messo sul fuoco una pentola d'acqua, quando ha iniziato a bollire ho salato e ho buttato i gamberetti. Li ho scolati dopo circa un minuto da quando hanno preso il tipico colore rosa/rosso.
Poi ho messo i gamberetti e il tonno (se all'olio ben sgocciolasto e sciacquato perchè preferisco aggiungerci del buon olio pittosto che quello della scatoletta!) in padella e li ho fatti saltare con 2 cucchiaini di olio, un pizzico di sale e le erbe aromatiche.
Nel frattempo ho lavato e condito insalata e ravanelli e poi ho aggiunto il pesce...et voilà...insalatina estiva pronta da pappare!!!

(l'avevo detto che era un post rapidissimo!!! ;P )


sta per scadere, ma mi piacerebbe moltissimo poter partecipare con questa insalatina alla raccolta di Luby, l'eco del mondo!!!


giovedì 24 dicembre 2009

Polpettone di tonno

Per 2 polpettoni medi o uno grosso ho usato:
12 scatolette di tonno sott'olio (quelle da 80g), ben sgocciolato
3-4 patate grosse
2 uova
sale pepe q.b.

questa è la ricetta della mamma di Claudia, collega e amica di mia mamma...io l'avevo già fatto altre volte, senza patate, ma co
n parmigiano e pangrattato al loro posto...quantità a occhio fino a formare un composto omogeneo e abbastanza solido.


Dopo aver lessato le patate le ho schiacciate, vi o aggiunto il tonno sgocciolato, le uova (o in alternativa gli altri ingredienti!) poi ho mescolato il tutto e ho aggiustato di sale e pepe.

Con il composto preparato ho formato dei salsicciotti cilindriformi e li ho chiusi ben bene nella carta stagnola...poi li ho tuffati in acqua bollente...Dovrebbero stare a mollo per parecchio tempo, almeno fino a quando non diventano duri...ma siccome mia mamma non sapeva che erano su solo da una mezz'oretta, li ha tirati fuori...non erano ancora pronti ed erano mollicci...così il composto è stato riversato in una terrina e convertito a sformatino di tonno!!!

Per bellezza abbiamo aggiunto olive verdi e nere...

Una volta cotto va accompagnato da maionese...(la morte sua!!!)


Fagioli bianchi con seppie

Cosa serve:
1,2/1,3 kg di seppie pulite
1 busta di fagioli bianchi secchi
aglio
cipolla
olio extra vergine di oliva
sale pepe peperoncino


Far soffriggere un trito di aglio e cipolla, poi aggiungere i fagioli bianchi piccolini e coprirli con 15 cm circa di acqua. Salare e lasciar cucinare girando piano ogni tanto per circa 1 ora e mezzo.

Scolarli e metterli da parte.

a parte far soffriggere aglio e cipolla in una padella, aggiungere le seppie tagliate a pezzetti e far andare a fuoco medio cucinandole nel brodo di cottura dei fagioli. Regolare di sale e peperoncino.

una volta cotte le seppie aggiungerle ai fagioli e mescolare il tutto.

Gamberoni in crosta


Antipastino veloce veloce, ancora più facile, scenografico e gustoso!!!

Basta arrotolare il corpo sgusciato dei gamberoni freschi con rettagolini di pasta sfoglia (io ho usato quella surgelata!).
Poi si deve infornare il tutto, meglio dopo una bella spennellata di rosso d'uovo per dare una bella doratura!!!