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martedì 12 maggio 2015

Miniquiche agli spinaci


Mancano pochi giorni ormai per la rivelazione del nuovo progetto superpowermegastràfico che mi sta tenendo occupata!

Più che altro forse sto continuando ad aggiustare, limare, sistemare cose minuscole per l'ansia da prestazione :) ma so per certo che fintanto che non pubblico tutto, non rendo reale la cosa!Quindi state pronte che ormai è questione di giorni!

Nel frattempo vi intrattengo con un aperitivino, uno sfizio culinario rapido e buono: delle quiche formato finger food veloci (se usate la pasta sfoglia già pronta!) e gustose, sane e di stagione! 

Una tira l'altra: provare per credere!


La primavera è senza ombra di dubbio la stagione che più preferisco.
Esco di casa e l'aria tiepida profuma di fiori e a seconda della siepe accanto a cui passo vengo avvolta dall'essenza dei primi gelsomini o dei pitosfori in fiore, dagli ultimi fiori di glicine, dall'intensità del profumo di rose e lillà...
Anche abitando in piena città mi sembra di vivere in una tavolozza olfattiva!

E' in primavera, poi che i banchi al mercato esplodono dei sapori più freschi e genuini!
Non so voi, ma a stento riesco a trattenermi dal portare a casa sempre qualcosa di nuovo e soprattutto di fresco! L'altro giorno ho fatto una scorpacciata di fave, ieri i pisellini teneri teneri, oggi, invece, è la volta degli spinaci! 
Complice un sacchettino di uova freschissime che mi è stato regalato (che differenza da quelle del supermercato!!!) ho rispolverato questa ricetta provata qualche mese fa che è perfetta anche per i primi pic nic di stagione!


MINI QUICHES VEGETARIANE AGLI SPINACI

per la base

100 gr di farina tipo 0
50 gr di burro 
1 tuorlo d'uovo 
acqua fredda q.b.

Sbriciolare con la punta delle dita il burro nella farina, salare, quindi aggiungere il tuorlo. Impastare velocemente aiutandosi con un cucchiaino di acqua fredda; far incorporare bene tutta l’acqua prima di aggiungerne dell’altra.

Per evitare che in cottura l’impasto si ritiri e non prenda colore lasciarlo riposare in frigo per almeno 6 ore.

Passato il tempo necessario a far riposare l’impasto, stenderlo ad uno spessore di circa 5 mm e rivestire degli stampi da tartellette.


per il ripieno

200 gr di spinaci freschissimi
2 cucchiai di formaggio grattugiato a piacere
2 uova 
2 cucchiai di panna fresca
mezzo limone
sale
pepe

Sbollentare le foglie di spinaci in un pentolino d’acqua acidulata col succo di mezzo limone. Scolarle bene ed usarle per riempire i gusci delle tartellette.
Sbattere bene le uova con la panna ed il formaggio grattugiato, regolare di sale e pepe, quindi versare il composto nelle quiches fino a riempirle.


Infornare a 180°C per 15-20 minuti o fino a doratura.
Servire ancora tiepide.

Il consiglio in più: preparatene in quantità e poi surgelatele già cotte: al momento opportuno basterà tirarle fuori dal freezer e dar loro una passatina rapida in forno e farete un figurone anche con gli ospiti dell'ultimo minuto!

martedì 25 febbraio 2014

Pizza zucchine e robiola.

Si ha sempre meno tempo di cucinare per bene, di lasciar lievitare le idee assieme all'impasto, di prendersela comoda, sorridere al cielo e vedere buffi disegni tra le forme delle nuvole.
Questa domenica ho voluto andare contro la tendenza di questi ultimi mesi pieni di lavoro e impegni ed ho scelto cibi lenti, freschi e pieni d'amore lasciando al lunedì il precotto e il surgelato. 
Le mie verdure erano fresche, brillanti, un pomodorino diverso dall'altro.
Le farine ragionate*, di grano buono, macinate per bene, non quelle del supermercato, pre-impacchettate e spesso rimaste troppo tempo sugli scaffali per poter conservare intonso il sapore.
E il risultato è stato una domenica piena di amore, di profumi, di abbracci e di spicchi di pizza condivisi con tanto amore.


L'impasto
250g di acqua tiepida 
8g di lievito di birra secco
500g di farina (W 260**)
2 cucchiai d'olio extravergine di oliva
2 cucchiaini di sale fino



La farcitura
100g di robiola fresca
1 zucchina 
5-6 pomodorini pachino
1 cucchiaio di olio e.v.o.
sale grosso
origano o basilico (meglio se freschi)




Sciogliete il lievito nell'acqua ben tiepida, quindi cominciate a versare la farina poco alla volta mescolando con vigore con la mano cercando di incamerare aria all'impasto ancora semiliquido.
Quando avrete usato metà della farina aggiungete il sale all'impasto, l'olio e poi continuate a versare farina e mescolare fino ad avere un impasto liscio, omogeneo, morbido, ma non appiccicoso e facilmente improntabile con le dita. Continuate quindi ad impastare energicamente comprimendo sul tagliere l'impasto per far sviluppare bene la maglia glutinica, per dar forza all'impasto e aiutare anche la lievitazione.L'impasto deve avere una consistenza setosa, morbida, ma che se provate a lasciarvi sopra un'impronta quasi deve fare resistenza, deve avere un "tono", elasticità.
Mettere la pagnotta in una ciotola, coprire con un piatto o con la pellicola trasparente e lasciar lievitare in frigo per almeno 12/18h.
Finita la lievitazione versate il composto su un tagliere infarinato, e lasciate a temperatura ambiente per circa un'ora. Quindi stendete la pizza con le mani e trasferitela in teglia. Condite con un'emulsione di olio acqua e sale grosso, con la zucchina tagliata sottile, ciuffi di robiola e i pomodorini freschi. Aromatizzate con l'origano e/o il basilico, quindi infornate a 200° per circa 10-15 minuti.




*questa volta ho usato queste farine, arrivate di soppiatto nella mia dispensa e recapitate inaspettatamente fresche fresche circa 2 settimane fa... Di una qualità che rispecchia in pieno la serietà di un marchio famoso in tutto il mondo che non chiede, non si aspetta pubblicità, ma che mi sento in cuor mio di consigliare perchè merita veramente!

domenica 23 ottobre 2011

Senza le giuste parole per scrivere un titolo

Oggi non mi sento di scrivere. 
Avevo già le parole pronte, ma non l'animo.

E quindi vi lascio solo con una piccola, semplicissima ricetta e lo sguardo triste e commosso di chi ha guardato oggi la tv.


PIZZA AI FICHI E CAPRINO


la pizza
400g farina
1 bicchiere acqua
1/2 cubetto di lievito
2 cucchiai olio evo
2 cucchiaini sale
1 cucchiaino zucchero



sciogliere in poca acqua tiepida il lievito e usare parte della farina per fare una piccola pallina di impasto che andrà fatta riposare e lievitare per circa un'ora coperta da un canovaccio inumidito con acqua tiepida, al riparo da correnti. 
Una volta lievitata, impastare la pallina al resto degli ingredienti fino ad avere un bell'impasto morbido, elastico e per nulla appiccicoso.
Con un coltello inciderci sopra una croce tenere a lievitare in una terrina coperto da un panno umido per minimo un'oretta. 




Stendere con le mani imprimendo delle leggere fossette con le dita e condire con caprino fresco e fichi maturi.
Preparare una salamoia con acqua olio e sale, emulsionare con una forchetta e spennellare le pizzette con questo liquido.
Infornare a 180° fino a doratura.
Servire calde con un filo del miele preferito sopra.


***

Non amo questo tipo di post eppure ne sto scrivendo uno. 
Oggi son morti in Turchia più di mille innocenti a causa di un terremoto, ci soffro, ma sembrano così lontani...
La tv ha accorciato le distanze nel mondo, ma a volte fa sembrare tutto così distante che sembra irreale, troppo improbabile perchè possa accadere a te. 
Poi capita che alcuni personaggi che ci accompagnano nella quotidianità ci restino nel cuore, li senti vicini, amici, è inevitabile. E allora queste distanze si accorciano, ti commuovi e vorresti che giorni come questo non ci fossero mai.
Ecco. Oggi è uno di quei giorni.


Perchè una vita, per me, vale molto più che cinque minuti su una moto!
Un pensiero ad un grande atleta che non c'è più.

lunedì 30 agosto 2010

La farinata ligure

E dopo il mio viaggetto alle 5 Terre vuoi che non provavo a rifare la mitica Farinata!?

Noi a La Spezia l'abbiamo mangiata sempre e solo qui, in Via Magenta 14, nel centro storico di questa città!


Ma come non riprovarci a casa!?

250g farina di ceci
750g d'acqua
sale e pepe q.b.
3 cucchiai d'olio EVO


mescolare benissimo tutti questi ingredienti con cura, evitando di formare grumi.
Lasciar schiumare per minimo 2 ore, ma se possibile anche di più.
Togliere la schiumetta che si sarà formata in superficie e infornare sulla teglia da pizza ricoperta di carta da forno bagnata e strizzata a 240° (o il massimo consentito dal vostro forno!) per circa 20 minuti.

Io ho cosparso sopra di aghi di rosmarino, ma volendo ci starebbe benissimo la cipolla, sopra...cosa che ho pensato bene di cucinare a parte per poterla gustare fra due morbide fettine di farinata!


Per la cipolla:
2 cipolle medio-grandi tagliate a fettine sottiiiili sottiiiili e lasciate in ammollo per un'oretta in acqua e latte, per far perdere loro il sapore pungente!
sale grosso e pepe q.b.
i miei friggitelli sott'olio* o olio EVO aromatizzato (o anche normale, se non ne avete!)

Mettere le cipolle in una teglia, salarle col sale grosso, peparle a piacere, condire con un filino-ino di olio aromatizzato e, nel mio caso, con qualche fettina di peperone friggitello a rondelle.
Mettere in forno assieme alla farinata!

Mangiare SOLO se la sera poi non si esce!!!

Le foto sono orribili, ma mi stavo scordando di fotografare il tutto...quindi mi sono dovuta accontentare :P

*avevo dei friggitelli, li ho grigliati e poi li ho tagliati a pezzettini piccoli, messi in un barattolo sterilizzato, aggiunto peperoncino e basilico e ricoperto di olio EVO. Una volta finiti i friggitelli ho conservato l'olio perchè è davvero profumatissimo!!!

Appena riuscirò posterò alcune foto della mia meravigliosa vacanzina :D

domenica 18 luglio 2010

scones salati con caprino, pere, uvetta e rucola

Questi giorni sono un completo disastro... ma sai che novità!? No sul serio, questa volta mi sono davvero superata!
in ordine sparso ho:
- rotto 3 bicchieri: 2 facendoli cadere e uno immergendolo bollente in acqua ghiacciata (ma si potrà essere più deficienti!?)
- buttato una ciotolona di pop corn per terra, ma non solo, ho avuto "cura" di spargerli per tutta la camera!
- rotto la maniglia di una porta
- buttato via 2 DVD del mio morosino solo per aver accidentalmente staccato la spina del PC
- acciaccato i suoi gioielli di famiglia con un poderoso colpo di talloni... Marco alla fine aveva la voce di Sandra Milo...

Insomma, alla fine mi voleva menare! :P

In più, per concludere l'opera magna (e poi anche per MAGNArla!) ho provato a creare uno dei capolavori di Sigrid...beh, qui non ho fatto molti disastri, piuttosto ho completamente stravolto l'intera ricetta...diciamo che l'ho fatta...ma a modo mio, và, sì, sì... diciamo così!
Scones di Sigrid...così rivisitati da sembrare un'altra ricetta!


Nel libro del cavolo avevo addocchiato
una ricettina meravigliosa: il cake al caprino e albicocche...stufa però del formato cake, avevo deciso di rivisitare gli scones, sempre di Sigrid e renderli salati, ovviamente con l'abbinamento albicocche-caprino...
...senonchè le albicocche secche proprio non le avevo... e allora le avrei messe fresche, dài, mica

cambierà tanto!? Apro il frigo e una mosca solitaria si alza dalla ciotola delle albicocche, vuota che più vuota non si può...e lasciata con l'acquetta di lavaggio dentro il frigo...mumble mumble...qui c'è lo zampino di mia sorella!
Ma adesso come faccio!?


Idea! Col caprino, manco a dirlo (al contadino!) le perette estive (quelle piccole e verdi!) ci stanno da Dio! E poi guardo nel comparto verdura e mi accorgo della rucoletta, abbandonata lì e in cerca di nuova compagnia...e perchè no!? Ma allora toh, mettiamoci pure una manciata d'uvetta...tanto per gradire!
Avrei messo anche dei pinoli, ma non li avevo...
e così ho fatto gli scones a modo mio, e pure salati...alla faccia del seguire passo passo le ricette!!!

SCONES SALATI CON CAPRINO, PERE, UVETTA E RUCOLA...da una lontana ricetta del cavolo:
1 caprino fresco
farina 250gr + altra per impastare fino ad avere una massa non appiccicosa!
latte 150ml
uvetta a occhio
rucola, quella rimasta in frigo
2 pere piccole
burro 50gr
lievito per dolci 1 cucchiaio abb = 1 bustina
sale q.b (io ho usato quello dolce di Cervia...meno aggressivo del comune sale da cucina!)
uovo 1* PER SPENNELLARE*!!!
parmigiano una spolverata


Ho mescolato i 250g di farina con il lievito, ho aggiunto il burro e il caprino e li ho "sfiocchettati" in mezzo alla farina.
Ho aggiunto la rucola sminuzzata grossolanamente, l'uvetta e le pere a tocchetti.
Ho poi aggiunto il latte e l'uovo* ho salato e ho creato l'impasto...

Ecco l'altro madornale disastro che ho combinato: l'uovo non ci andava in mezzo, ma solo spennellato sopra...solo che io ho letto male e così ho dovuto aggiungere molta più farina del previsto!
E gli altri ingredienti sono in parte stati nascosti dall'aumento dell'impasto :( così imparo a cucinare alla 23.00 quando gli occhietti mi si chiudono dal sonno!
(gli scones sono venuti buonissimi lo stesso e son finiti in men che non si dica!La prossima volta però non ce lo metto, l'uovo ;P )

... ho impastato il tutto aggiungendo farina per avere un impasto non colloso o appiccicoso (ovvio che senza l'uovo ne sarebbe occorsa molto, ma molto meno!)
farina q.b per un buon impasto.
Ho steso l'impasto fino ad uno spessore di circa 3 cm poi con un coppa pasta (o un bicchiere, ma state attenti a non romperlo ;P) ho ritagliato dei bei dischetti.
Li ho messi sulla teglia del forno ricoperta da carta da forno e qui avrei dovuto spennellarli... ehm... Ho infornato a 180° circa fino a doratura, ma spolverando con del parmigiano grattugiato a metà cottura.

Questi scones sono buonissimi non solo con gli affettati, ma anche con della buona marmellata...di albicocche nel mio caso giusto per riavvicinarmi alla ricetta originale! ;P

lunedì 17 maggio 2010

3 di 3... Tris di dolci tentazioni salate


Ed eccoci all'ultimo (che poi a cena diventerà primo!) piatto della mia cena da Gourmet a meno di 15€! Interessante, simpatica e utile iniziativa di Giulia, Rossa di sera!


CROSTATINA ALLA MARMELLATA DI CIPOLLE E VINO:

per la pasta ho usato la ricetta di quella della quiche lorraine:

100g farina 00 (rientra nel pacco da 1 kg usato per i "gamberetti"!)

50g burro (mettiamo 0,40 € ?!)
1 tuorlo d'uovo (0,10 €)
sale q.b.
acqua fredda q.b.
Impastare il tutto lavorando la pasta velocemente.
Formare una palla e lasciarla riposare in frigo per almeno 6 ore altrimenti in cottura si ritirerà e non prenderà colore.



per la marmellata:

2 cipolle (io le avevo bianche) di medie dimensioni (io le avevo a casa, ma ho trovato il prezzo medio al kg t
rovato qui e ad occhio, stando larga, ho pensato su 0,80€)
100g di vino rosso (una bottiglia da 0,75l mi è costata 2,25€, quindi 0,1l=0,30€)

sale e pepe q.b.
un goccino d'olio

40g di zucchero

Tagliare le cipolle a fettine sottili sottili, poi cuocerle in un pentolino antiaderente con un goccino d'olio a fuoco dolcissimo finquando non saranno diventate trasparenti, poi aggiungere il sale, una macinata di pepe a piacere, lo zucchero e per ultimo il vino, che altrimenti bloccherebbe la cottura delle cipolle! (per la marmellata ho preso questa ricetta deliziosa e questo buon consiglio qui, "in via delle rose"!).
Lasciare cuocere finchè non raggiunge la consistenza desiderata.


Una volta pronta la confettura basta stendere la pasta e riempirla di questa delizia...Infornare a 180° fino a brunitura della pasta et voilà, les jeux sont fait!



TOTALE COSTI: 1,60€


MUFFIN DI PESTO ALLA GENOVESE


1 uovo
(0,10€)
50g di farina 00 (come sopra)

un cucchiaino di lievito
1 confezione di pesto già pronto (il mio era fatto in casa, ma ho controllato al Super e quello della Bui**ni veniva 1,39€)
un goccio di latte, se la parte liquida non dovesse bastare a creare un impasto cremoso

mescolare tutti gli ingredienti assieme, dividere in 2 pirottini e infornare a 180° fino a cottura ultimata!

TOTALE COSTI: 1,50€


GELATO DI CIAUSCOLO MARCHIGIANO SU COPPETTA DI GRANA PADANO


Per la coppetta:

una grattugiata abbondante di grana padano (non so quanto sia di peso, nè di prezzo...non credo oltre i 50g per due coppette e quindi con un formaggio che al kg viene circa 10€, stando larghi ne avrò consumato per 0,50€!)


In una padella antiaderente disporre il grana a formare due (piccoli) cerchi.
Mettere la padella sul fuoco e aspettare che il formaggio si sciolga e magari che "crosticizzi" pure un pochetto!
Dopodichè togliere la padella dal fuoco e dopo un paio di minuti , aiutandosi con una spatolina, staccare i dischi (ormai tiepidi e quindi non più "filanti") che si sono formati facendo attenzione a non romperli, poi sempre delicatamente, metterli a farli raffreddare completamente su due bicchierini da caffè capovolti, così da far loro assumere una forma a guisa di coppetta!



Per il gelato di ciauscolo:

100g di ciauscolo (10,99€ al kg quindi 1,10€)
un pizzico di sale

1 chiara d'uovo (vedi crostatina: lì ho usato solo il tuorlo!)

un goccino di panna (ne avanzava dalla mousse, ricordate?!)

Frullare il ciauscolo con il goccino di panna e aggiungervi la chiara d'uovo montata a neve ben ferma. Aggiustare di sale e pepe se acquista un po' di dolcezza con la panna (a seconda del sapore del vostro ciauscolo!) Mettere in freezer un paio d'ore in anticipo.

Il biscottino decorativo è un ritaglio della pasta dellelle crostatine!

TOTALE COSTI: 1,60€


Quindi, ricapitolando, il totale di 3 antipasti è venuto a costare in tutto 4,70€




COSTO TOTALE DELLA CENA:


Per un totale di...13€ (e 0,02€... ;P )

MISSIONE COMPIUTA!!!





PS: Quest'ultima settimana mi sono persa molti dei vostri post perchè ho avuto un po' da fare, ma cercherò di rifarmi il prima possibile!

Intanto un saluto speciale (non me ne vogliano gli/le altre!) va a due persone squisite, due anime in un'unica grande capanna che è il loro amore!...opps!Ho detto due!? Mi son sbagliata perchè ora sono in tre!!!

Ecco dunque che i miei più cari e sinceri auguri vanno a Sabrina&Luca (prima le donne ;P) cui apro il mio cuore in un immenso seppur virtuale abbraccio! Grazie di condividere con noi questi splendidi momenti della vostra vita, siete due persone meravigliose e vi sono davvero affezionata! E' per questo che vi auguro tutto il bene possibile e un mare di felicità...ora più che mai!!!

lunedì 19 aprile 2010

(Saccaro-)Micia: la mia prima Pasta Madre!!!

Avevo accennato a vari esperimenti fatti qualche giorno (ormai settimana!) fa...

Ebbene sì! Anch'io, come molte di voi, mi sono cimentata nella Pasta Madre!


La ricetta, manco a dirlo, è quella delle mitiche sorelle Simili, che, a detta di chiunque, sono infallibili (e con loro anche le ricette che propongono!!!).

Dunque dunque la pasta madre (o lievito madre o lievito naturale, o in sigla PM, indifferentemente) non è nient'altro che farina e acqua lasciate a fermentare così da poter essere popolate da microogranismi (lieviti) che permettano a loro volta la lievitazione degli impasti cui viene aggiunta la pasta madre.

Esistono poi dei facili "trucchi" per velocizzare la popolazione dei lieviti, per mantenerla viva nel tempo e per renderla sempre più attiva.

Ci sono bravissime cuoche che mantengono la loro PM addirittura per anni!


Ebbene in questi giorni mi sono fatta una cultura ( e una coltura di lieviti, per giunta!) in merito, e ho deciso che pian piano voglio sperimentare cose nuove in merito...

Per ora ecco la ricetta che ho seguito e il metodo che ho utilizzato per farla:


1) ho fatto un bell'impasto con

-200g di farina
-90g di acqua
-1 cucchiaio di miele (i lieviti si nutrono di zuccheri!)

-1 cucchiaio di olio (extra vergine di oliva!)


poi l'ho messo in un vaso a chiusura ermetica (lo stesso della foto!) e l'ho piazzato in dispensa per 48 ore.*


Dopo 48 ore è diventato un ammasso molliccio e appiccicosissimo, che con difficoltà si stacca dalle mani!!!(non dico che disastro che ho fatto in cucina!)


§§§

2) I seguenti passaggi vengono detti "RINFRESCHI", e si basano sull'aggiunta di 100g di farina per ogni 100g dell'impasto precedente e la metà del peso della farina in acqua ovvero per ogni 100g di farina, 50g di acqua.


Io quindi ho preso il mio impasto (sui 300g) e ho aggiunto 300g di farina e 150g di acqua.

Poi siccome era diventato un quantitativo notevole l'ho diviso in 2 parti uguali e li ho messi ciascuno in un barattolo a chiusura ermetica, avendo cura di mettere un goccio d'olio sul fondo per evitare che lievitando l'impasto si appiccicasse su tutte le pareti.

Poi ho riposto il tutto in credenza per altre 48 ore.

§§§

3) finite le 48 ore avevo tra le mani un'altro blob gommoso e appiccicosissimo, quindi l'ho ripreso e come sopra per ciascun "malloppetto" ho aggiunto 150g di farina e 75g di acqua (c'è chi per evitare di avere una quantità enorme di pasta un po' ne butta ogni volta!) poi ho chiuso i nuovi e rinfrescati "malloppetti" nei soliti 2 vasetti a chiusura ermetica e li ho messi in frigorifero per 5 giorni.

Dopo questi giorni ne ho preso un po' per farci un paio di ricettine (a seguire!!!) e ne ho lasciati circa 300g in tutto, l'ho rinfrescato nuovamente (quindi ho aggiunto ai 300g di pasta altri 300g di farina e 150g di acqua in tutto) e diviso in 2, posti nei soliti vasetti e ripiazzati in frigo.


Fra altri 5 gg li ri-rinfrescherò e così via.

Dicono che una pasta madre è veramente attiva solo dopo molti rinfreschi.

Quando li proverò aggiungerò anche i metodi per il rinforzo, ovvero per far sì che aumenti il suo potere lievitante (utile per la produzione di panettoni & Co.) e alcuni metodi carinissimi per la conservazione a lungo termine del lievito senza che ci sia bisogno di stargli dietro con i rinfreschi!

§§§

Traggo le conclusioni e vi do la buona serata...
La pasta madre è una creatura viva, che bisogna curare con amore...perciò se volete comprare un Tamagotchi (non so se esistono più...ma rende l'idea, perciò riesumo questo gadget preistorico!!!) a vostro figlio non fatelo...fategli nascere e crescere una palla di PM!!!E' una soddisfazione incredibile vederla "crescere" (e in più non fa la pupù, neanche virtuale!)!




* Ho letto che è meglio impastare gli ingredienti in un luogo saturo di possibili lieviti, ad esempio sulla spianatoia dove prima ci è stato fatto il pane, oppure vicino a della frutta...alcuni addirittura sciolgono un cubetto di lievito di birra vicino in modo da disperdere questi fattori lievitanti per la stanza...io mi sono limitata a impastarlo vicino al pane, e vicino c'è una ciotola con la frutta... al secondo rinfresco invece ho provato a mettere in uno solo dei due vasetti un pezzettino piccolo piccolo di mela per vedere se ci sarebbe stata una differenza tra le due e non ce n'è stata!!!

venerdì 2 aprile 2010

L'ammazzafiato...


Buona, eh...buonisssima...ma poi bisogna star lontano da tutti e tutto...Però che soddisfazione!!!!

1 rotolo di pasta sfoglia
2 cipolle
100g panna fresca
3 uova
Parmiggiano a piacere o altro formaggio grattugiabile!

...alla faccia della dieta ;P

Rosolare le cipolle con un filo d'olio in padella, sfumarle con del vino bianco e lasciarle stufare per benino.

CONSIGLIO DEL GIORNO: per rendere le cipolle meno puzzone le si può mettere a bagno in acqua per un paio d'ore...meglio ancora sbollentarle in un pentolino o al microonde, in questo caso di acqua ne serve molto meno!!!Poi possono essere cucinate a piacere, ma almeno il loro sapore non resta persistentemente sul palato!

una volta che si sono raffreddate vanno messe sulla sfoglia (già posizionata sulla teglia rivestita di carta da forno) e ricoperte dalle uova sbattute e arricchite di panna e Parmiggiano. Se si vuole si può spolverare con del parmigiano di modo che formi una squisita crosticina sopra!

Infornare a 180° fino ad indurimento del composto e completa cottura della sfoglia!!!


PS: se si vuole si può sostituire la panna al latte...per rendere più solido il composto si può aggiungere una o due cucchiaiate di pangrattato...A piacere anche il numero delle uova può aumentare per far alzare il livello della torta!!!(a me ne erano rimaste solo 3...)

martedì 30 marzo 2010

Il mio primo Danubio

Ahhh...era veramente troppo che non aggiornavo questo blog...ed è pure l'ora di cambiare la foto del biscotto...altro che Natale...qua siamo già a Pasqua!!!!

Allora...inizierei dal mio primo Danubio, salato, che ho proposto come sfizioso antipasto, ripieno di salsiccia e zucchine...insomma una bontà!!!

La ricetta dell'impasto è quella di Imma, per andare sul sicuro!

400 gr farina manitoba
180 gr di latte

35 gr di olio evo
22 gr di zucchero (circa 4 cucchiaini)
sale q.b. (circa 6 cucchiaini)
1 cubetto di lievito di birra
1 uovo intero + 1 tuorlo per spennellare
(ma visto che avevo invitati ho fatto doppio impasto!!!)


Mamma aveva cotto in padella delle zucchine, tagliate a dadini piccoli piccoli, uno spicchio d'aglio, del prezzemolo, pepe nero, della salvia e qualche pomodorino..E me le sono trovate lì...avrei potuto resistere!?
Vi ho aggiunto 4 salsicce spellate e sbriciolate, fatte ricuocere con le zucchine a fuoco vivo.
Una volta cotte, e fatte raffreddare, le ho usate come ripieno!

Per l'impasto
ho fatto una pagnottella con poca farina il lievito sciolto in metà del latte tiepido e un po' di zucchero e l'ho lasciato lievitare per un'oretta, poi ho unito questa pasta lievitata con il resto degli ingredienti, ovvero il resto della farina, l'olio, il resto dello zucchero, l'uovo intero, il resto latte e il sale.
Ho formato una palla e ho lasciato lievitare per circa un altro paio d'ore (nel frattempo avevo da fare così ho lasciato lì l'impasto buono buono).
Quando è lievitata, ho diviso la pasta in una ventina di pallette più piccole (ne ho contate 19, sulla foto! Non vi preoccupato se queste pagnottelle sembrano piccole, poi quando lievitano s'ingigantiscono!!!), ho dato una leggera schiacciatina col mattarello (o con le mani, se preferite!) e poi le ho farcite. Consiglio di mettere molto ripieno perchè poi lievitano molto e rischiate di avere un piccolo cuore con tanta pasta intorno...eviterei di riempire solo con il formaggio perchè poi s'intoppa e forma un unico grumo poco godibile...
Le pallette vanno poi chiuse unendo i lembi inferiori ebn bene per evitare che in cottura si aprano...vanno poi disposte vicine ma non attaccate in una teglia a bordi alti,
lasciare lievitare di nuovo una 1/2 ora e poi spennellarle con il tuorlo. Vanno in forno a 180° per circa mezz'ora; per vedere se sono cotte MAI fidarsi del colore brunito...l'uovo inganna!!!allora è bene alzare delicatamente la "tortona" per scoprire se il fondo è dorato e rigido anch'esso...se così è, direi che è arrivata l'ora di sfornare!!!Il mio consiglio è i mangiarle tiepide/calde...meglio se appena tolte dal forno!!!

giovedì 4 febbraio 2010

LA PIZZA DI PATATE di Meringhe

Domenica ha nevicato e nevicato e nevicato...
E il freddo era talmente intenso che non ho resistito all'idea di provare una ricetta golosa e davvero scaldapancia...:
LA PIZZA DI PATATE di Meringhe alla Panna!!!!Appena l'ho vista ho provato l'irresistibile impulso di provarla...e devo dire che è la cosa più squisita e morbidosa che abbia mai provato!!!!


PER UNA BELLA PIZZONA: (copio pari pari la ricetta, per non sbagliare!!!)

farina 500g
patate lesse 500g

1 bustina di lievito Mastro Fornaio
(lievito di birra secco, non ha bisogno di essere sciolto!!!)
latte 1\2 bicchiere
olio d'oliva 1\2 bicchiere

un pizzico di zucchero
sale 2 cucchiaini

una confezione di pomodorini freschi (oppure in inverno una di polpa in pezzi)
(io ho usato la polpa in pezzi!!!)
origano

sale grosso
(ho aggiunto un pizzico di peperoncino e qualche oliva nera!)


Unire alla farina mischiata con il Mastro fornaio le patate lessate e schiacciate. Al centro mettere latte, olio, sale e zucchero e impastare per bene.
Lasciar lievitare un ora, nel solito luogo tiepido, lontano da correnti e sotto uno strofinaccio umido.
Trascorsa l'ora, ungere per bene uno stampo tondo, stendervi l'impasto e lasciar lievitare ancora per 1 ora o più, sempre coperto.
Coprire poi la superficie con i pomodorini tagliati a cubetti (o la polpa in pezzi), l'origano, un filo d'olio e una presa di sale grosso. Cuocere in forno a 200-220 per 30-40 minuti.

Sara/Meringhe consiglia: L'ideale è uno stampo di 29 cm, di solito la fa in uno più piccolo ma se va tutto bene in lievitazione diventa talmente alta che l'apertura della bocca media non risulta sufficiente per mordere la fetta La superfice non dovrà essere sovraccarica tipo pizza, il condimento deve dare solo un saporino in più ma deve sempre e comunque prevalere l'impasto (che è ancora meglio!)





In queste foto splende il sole, ma è stata solo una breve pausa nel primo pomeriggio!!!

mercoledì 20 gennaio 2010

pizza rosè...o meglio...arancè

L'altra sera ho proposto al mio morosino di far la pizza in casa...


Prendiamo gli ingredienti e mentre io mi occupo dell'impasto, lui intanto prepara con maestria della salsa di pomodoro da mettere sopra...e a me viene un'idea: coloriamo la pasta della pizza di rosso?!


Prendo una cucchiaiata abbondante della salsa e un po' d'impasto e rimesto il tutto con un altro po' di farina...
Ed ecco cosa ne è venuto fuori!!!!


Poi mentre le pizzette si cuocevano in forno assieme ai tortelloni di pizza al pomodoro (ripieni di formaggio, salsa al pomodoro e in qualcuno anche qualche ciuffetto di cipolla), ho preso i ritagli dell'impasto, li ho stesi e ci ho fatto un disco più o meno regolare e l'ho cotto su una padella, come fosse una piadina!!!

Ecco la PIADIZZA:


Anche se, ad onor del vero, la Piadizza "solita" che faccio è una piadina condita come la pizza (Salsa di pomodoro, mozzarella, un filino d'olio, qualche fogliolina di basilico etc etc etc) e messa al forno come una normale pizza...
Ma questa èp una valida laternativa...Piadizza 2.0: pasta della pizza trattata come una piadina...
...e qui ci vuole un sospiro e un..."magari avessi un testo*"!!!!



*Testo=sorta di padella piatta (simile a quella per fare le crepes) apposita per piadine!!!