Visualizzazione post con etichetta Dolcezze. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Dolcezze. Mostra tutti i post

martedì 3 marzo 2015

Sticks di pain perdu

A me le uova non hanno mai fatto granchè. C'è chi le ama alla follia, ma non io. Se posso le camuffo sempre in qualche preparazione e se una torta ne ha l'odore la scarto a prescindere.
Ma -con premesse come questa c'è sempre un ma!- da quando convivo con un amante delle uova in ogni salsa mi è toccato ricredermi. Coì, di botto. Dopo 29 anni di sdegno ho cominciato ad apprezzarle in tutta la loro bontà: all'occhio di bue, strapazzato, o anche solo lasciato cuocere in un brodo di verdure caldissimo e consumato come zuppa.
E il nuovissimo numero di threeF sembra fatto apposta per questa riscoperta fantastica: il tema sono proprio le uova e qui, oggi, vi ripropongo una ricetta facilissima per un dessert dell'ultimo minuto!


Sticks di pain perdu
4 fette di pane in cassetta
2 uova grandi
2 cucchiai di zucchero semolato
1 dl di latte (ancora meglio panna)
un pizzico di sale
qualche goccia di estratto di vaniglia
mandorle a filetti
zucchero semolato o a velo
burro (circa 30 gr)


Sbattere le uova con il latte, lo zucchero, l’estratto di vaniglia e il pizzico di sale.Tagliare il pane a strisce di circa 1 cm di spessore, quindi immergere gli sticks nel composto a base di uova.In una padella far sciogliere il burro e quando comincia a sfrigolare versare una ad una le strisce di pane. Fardorare bene ogni lato, quindi rimuovere l’eccesso di burro su una carta assorbente.Cospargere di zucchero a velo o semolato e con i filetti di mandorle.Servire ben caldi.

Quali sono le altre ricette? Ve ne lascio un assaggio visivo, ma le trovate a pagg. 91 e 119 della rivista!

giovedì 15 gennaio 2015

Clementine Plum Cake



Primo post dell'anno, per me! Dopo un Natale passato tra raffreddore, famiglia, parentado di vario grado e tanto lavoro (per fortuna), finalmente trovo un momento per me, per sedermi con calma e riordinare i pensieri. 
Questo 2015 non è partito al massimo, il primo dell'anno sono rimasta chiusa fuori casa /solo io!/...
Mia sorella era a Monaco, i miei a Torino, io dovevo portare fuori il cane e /ehm/ ho preso le chiavi sbagliate /ari-ehm/.
Con un aplomb degno di una regina, nel mio bel pigiamone multistrato che avevo tenuto su per portare a pascolare la bestiola, ho chiamato subito i pompieri (santi, santi subito!) che dopo neppure 10 minuti erano già a casa mia pronti a salvarmi da una notte all'addiaccio :D
E fortuna che avevo con me il cellulare! Viva la tecnologia!!!
Senza di lui probabilmente avrei dovuto fare la questua per il palazzo sperando che il primo dell'anno ci fosse ancora qualcuno in casa!
Ma che ci volete fare... la testa fra le nuvole l'ho sempre avuta, un anno di più non può certo migliorare le cosa :D
E voi? come avete cominciato questo  *s f a v i l l a n t e*  anno nuovo?
Vi siete riposate?
Avete ripreso le forze (e la linea) dopo queste faticosissime festività?
Quali sono i vostri piani per i prossimi mesi?
Io di idee ne avrei fin troppe, ma poi subentra la pigrizia, quella seria da divano-compulsiva e sono qua, al 14 di Gennaio, a scrivere ancora il mio primo post dell'anno. Chi ben comincia...
Beh, novità su novità finalmente anch'io mi sono decisa a iscrivermi a bloglovin', quindi se avete piacere potete seguirmi anche su questo social :)


Le clementine erano lì a guardarmi con il loro ciuffo verde in testa, come se fossero a Wimbledon, elegantissime nei colori pastello, ancora un po' acerbe, ecco, ma profumate di fresco e di buono e dalle forme rotonde al punto giusto.
Le ho prese per la loro bellezza, le ho adagiate su un'alzatina e le ho usate come centrotavola. Erano troppo belle per mangiarle così, nella tristezza di un freddo pomeriggio d'inverno.
Così le ho messe insieme, le ho unite a qualcosa di buono quanto loro: un ovetto di gallina, del freschissimo latte di mucca, un po' di burro di quello denso e giallo, che fa venire voglia di spalmarlo sul pane caldo appena sfornato e un po' di zucchero, per addolcire il sorriso e rendere questa giornata un po' migliore!


Non mi sono inventata nulla, sono gli ingredienti che si sono incontrati e innamorati fra loro!
4 clementine
farina
zucchero
una bustina di lievito
1 uovo
80g di burro
latte
un pizzico di sale
Le dosi non ve le do, e se leggete il resto della ricetta scoprirete perchè :)


Prendete 4 clementine dalla buccia non trattata, frullatele e versate la polpa in una caraffa graduata. Segnatevi a che tacchetta arriva la loro polpa e versate la frutta in una ciotola. Versate lo zucchero nella caraffa e fatelo arrivare alla tacchetta delle clementine, aggiungete una bustina di lievito per dolci, un pizzico di sale e unite agli agrumi frullati. Ora misurate la farina, deve essere una quantità doppia rispetto alle clementine. Aggiungetela all'impasto assieme a 80g di burro fuso e lasciato intiepidire. Quindi cominciate a mescolare. Aggiungete latte quanto basta a creare un composto denso, ma ben amalgamato (ci vorrà circa 2/3 di tacca), rivestite uno stampo da plum cake con la carta da forno, versate il composto nello stampo e infornate in forno preriscaldato a 180/190° per circa 30-40 minuti. Per essere certe del grado di cottura consiglio sempre la prova stecchino.



giovedì 29 agosto 2013

crostatine ricotta e marmellata



Dal 9 Giugno ad oggi: dove sono finita?
Studiostudiostudio, con esame finale, che non è andato ahimè a buon fine.
A seguito di questo periodo stressantissimo ci sono stati 5 chili in più sulla bilancia e un periodo di rilassamento, di sfogo, di "non voglio vedere nessun altro essere umano sulla faccia di questa terra", poi un po' di rassegnazione e tanto tanto tanto lavoro, fortunatamente!
In tutto ciò la cucina non ha esercitato su di me nessuna attrattiva; la mia pasta madre è stata la prima a cedere e ha lasciato questo mondo i primi di Luglio, paceall'animasua!
Ora sto cominciando pian pianino a rimettermi ai fornelli, i miei amici: ci stiamo studiando, squadrando a vicenda per decidere come approcciarci l'un con l'altra. E' come se fosse un nuovo inizio, lento, consapevole e voluto!
In tavola mi faccio servire, ai fornelli mi faccio desiderare.

Il forno quest'oggi è stato acceso da mia sorella, ed è lei oggi che ha portato in tavola queste semplici, ma riuscitissime crostatine...


Nel frattempo è uscito il numero 2, un numero speciale, dedicato al Tempo; e il 3 è già alle porte...

giovedì 21 marzo 2013

Croissant.

Mi vedo arrivare mamma a casa gongolante di felicità, con un pacchettino della farmacia di fiducia.
Tutta orgogliosa tira fuori una crema vaginale per donne in menopausa.
Ora, che fosse sull'orlo del climaterio non c'erano dubbi, ma che arrivasse a gioirne...beh, quello sì che era strano. 
Lei che non aveva mai preso una pasticchetta neanche se piegata in due dal dolore, lei che i medici li rifugge come se fossero appestati, lei che a sentir parlare di analisi ha sfoghi di orticaria in tutto il corpo, sì, proprio lei, se ne ritorna a casa con una crema per la "prevenzione della perdita del tono e del trofismo del tessuto perineale in perimenopausa"? E con un sorriso ancora più largo mi mette a conoscenza che di qui a poco arriverà anche la crema per le emorroidi???

Dov'è finita mia madre???

Lo scoprirò solo la mattina seguente. Il bagno è aperto, la luce accesa.
Entro appena sveglia con un occhio aperto e uno chiuso.
Mi accorgo che la confezione della crema è aperta, mi immagino una scena atroce... e invece... vedo lei bel bella che se la spalma sul viso!

Ma allora non mi ero sbagliata sul suo conto: è proprio impazzita mia madre!
Niente creme per la patata. Niente cure mediche!
Ha solo saputo da fonti attendibili (un'amica biologa-cosmetica) che queste cremine sono una mano santa per la pelle e le rughette!

E sono anche in comodi flaconcini da 10ml ciascuno! 
A saperlo prima non spendevo miliardi in creme che non fanno una cippa! 
E visto che ormai sono una donna sull'orlo dei 30 (ovvero ne ho compiuti 29 freschi freschi!) mi tocca piegarmi agli ineluttabili segni del tempo e...provare questi rimedi antirughe, sigh! 
(Occhio: per ovvi motivi queste creme non hanno filtri solari!)
(per la cronaca: quella per la patata va su tutta la faccia, quella per le emorroidi nel contorno occhi... proverò e vi saprò dire :) )

Passiamo alla ricetta del giorno (cheèmmeglio, come diceva puffo quattrocchi)...
presa da un raptus di follia mi sono cimentata in una impresa megagalattica:
croissant sfogliati con pasta madre.



Da masochismo duro? Noooo... non se fatti con un pizzico di furbizia!

Le dosi:
circa 1 kg di farina (a dire la verità ho messo anche 100g di farina per pane nero...)
500g di latte
4/500g di pasta madre fresca, bella arzilla rinfrescata la sera prima
80 g di burro morbido
3 tuorli
240 g di zucchero (metà semolato, metà di canna)*
una bella presa di sale

300g di burro di ottima qualità -bavarese- per la sfogliatura, freddo di frigo **



1. La mattina, o addirittura la sera prima rinfrescare la pasta madre.
2. All'ora di pranzo sciogliere la pasta madre nel latte tiepido, aggiungere 3/400g di farina e mescolare con la mano facendo incamerare l'aria.
4. Continuando a mescolare aggiungere un tuorlo, farlo incorporare bene, poi un po' di zucchero, poi un pugno di farina, poi un altro tuorlo, e così via, facendo attezione a far incorporare bene ogni ingrediente prima di aggiungerne un altro.
5. Ora è la volta degli 80g di burro morbido. Unirne un poco alla volta seguito sempre da un pugno di farina, fino a finire il burro e finchè la farina riesce ad essere incorporata.



Alla fine si ha un panetto soffice, bello liscio e morbido, ma non appiccicoso di impasto.
6. Metterlo in frigo fino alla sera successiva.

7. Preparata la pagnotta iniziamo a pensare alla sfogliatura: tagliare delle striscioline sottili di burro (i 300g per la sfogliatura) da mettere tra due fogli di pellicola trasparente.
Stendere bene con il matterello e riporre in frigo a far solidificare.




 

8. Tirare fuori l'impasto (in frigo avrà lievitato) e stenderlo di forma rettangolare, in modo che, messo sopra il burro, avanzi ancora circa un terzo dell'impasto.


9. Piegare come a portafoglio come nella foto sotto, stando attenti a non far uscire il burro.



10. Riporre in frigo. Cenare con calma, lavare i piatti e tirar fuori di nuovo il panetto.
Stendere con il matterello e rifare le pieghe (sempre dal lato corto). Riporre nuovamente in frigo.

11. Guardare un film, spaparanzate sul divano. 10 minuti prima di andare a letto ritirare fuori l'impasto, stenderlo per la terza volta con il matterello, ri-piegarlo ancora (ormai siamo esperti!) e alla fine rimetterlo ancora una volta in frigo.

12. La mattina dopo tirare fuori l'impasto dal frigo, stenderlo ad un'altezza di circa mezzo cm, tagliare triangoli con base molto stretta e altezza molto lunga.
Fare un taglietto a metà della base del triangolo e arrotolare il cornetto.


13. Ora si possono congelare oppure se li volete per le prossime colazioni lasciateli lievitare fino all'ora di pranzo, poi infornateli a 180° con forno statico. In forno metteteci anche una ciotola d'acqua: rimarranno più soffici!


14. Preparate le fauci e...la Nutella! Che la festa abbia inizio!!!

(della serie chiamatemi Banderas!!!)

*la prossima volta ne aggiungerò di più
**ero partita con 250g, ma mi sembravano pochi, ho aumentato in corso d'opera. Alla fine si sente un po' il burro. La prossima volta provo di meno :)


(Oggi ho fatto tante foto, lo so, il post sarà lungo da caricare... perdonate anche la qualità: avevo fretta di scattare per godermeli in santa pace!)

lunedì 18 marzo 2013

Una colazione veloce

...vorrei intitolare le seguenti righe "il valore dei numeri"...

Domenica a tavola è successo l'impensabile:
é venuto fuori nientepopodimenoche... mio nonno è proprietario di una scuola!
Lui, che ha a malapena finito (più e più volte) la quinta si è visto assegnare dal catasto la scuola media del quartiere! Un semplice errore di trascrizione dei numeri (di qui il titolo ;) ) e tadàààààà.... la scuola ora èèènnnostra! Buahahahahaha!!!

Già immaginavamo la targa da appendere fuori dall'Istituto: "scuole Medie CiPì O***I", dalle iniziali dei nomi di mamma e di suo fratello, ora eredi di tale onorificenza! (e c'è pure il risvolto "colto" del nome!!!)
E mentre mia sorella fantasticava sui possibili risvolti economici della faccenda (il suo primo commento è stato: VENDIAMOLA!!!), io mi crogiolavo al pensiero di ricavarci un maxi loft con palestra annessa... 

Ahimè, il sogno si è infranto a sentire l'IMU che avrebbe dovuto pagare nonno... sigh!



Per una colazione veloce veloce, di quelle domenicali, piene di amore, mezze arrotolate tra le coperte, con il segno del cuscino ancora stampato sulla guancia, il bacio del buongiorno sull'altra e in mente il ricordo vivido dell'ultimo, meraviglioso sogno:

1 rotolo di pasta sfoglia già pronto
1 mela
succo di limone
zucchero di canna
marmellata di albicocche (per un tocco di dolcezza in più)



Preriscaldare il forno a 180°. Tagliare la pasta sfoglia in rettangoli. Pulire le mele, tagliarle a fette e spennellarle con il succo di limone per non farle annerire. Adagiarle sui rettangoli di pasta sfoglia, spolverarle abbondantemente di zucchero di canna e infornare.
Se le volete ancora più dolci e coccolose spennellatele con un velo di marmellata leggermente intiepidita in un pentolino.
Infornare fino a doratura della pasta sfoglia (circa 15 minuti).


martedì 5 marzo 2013

Budini di riso

Oggi le chiacchere le lascio in fondo... :)
A salutarvi per primo metto un mazzo di fiori, sarà il sole, sarà che le temperature sono un filino più dolci, sarà che sono felice... sarà che questi budini di riso sono buonissimi... insomma... poche chiacchiere e più dolcetti!!!


Per circa 6-7 tortini (o budini) di riso

La frolla che volete. Io ho usato:
250g di farina 00
150g di burro
100g di zucchero (metà a velo metà semolato)
2 tuorli
1 pizzico di sale
una grattata di scorza di arancia (bio)

Il ripieno:
600g di latte
150g di riso da risotto
la scorza grattugiata di 2 arance
80/100g di zucchero di canna
1 uovo 


Preparare la frolla: mescolare velocemente il burro freddo con lo zucchero fino a farlo assorbire tutto. Unire i tuorli e continuare a lavorare fino a farle incorporare bene.
Aggiungere in ultimo la farina, il sale e le scorzette di arancia. Formare un panetto di frolla liscio e profumato, avvolgerlo nella pellicola trasparente e farlo riposare per circa un'oretta in frigo.


Nel frattempo...
far bollire in un pentolino il latte con le scorzette di arancia.
Appena bolle versare il riso, metà dello zucchero e cuocere fino a che il liquido non si è riassorbito del tutto. 
Verrà su un profumino di zucchero caramellato che è una bontà!
Montare a neve la chiara unendo piano piano la metà restante dello zucchero.
Una volta cotto il riso in modo che sia non al dente nè troppo scotto, lasciar intiepidire il tutto, poi incorporare il tuorlo sbattuto e la chiara montata.

Rivestire con la frolla degli stampini per muffins e riempire con il riso.
Richiudere i tortini con altra frolla e far cuocere in forno ventilato a 180° fino a doratura della frolla.

A piacere si possono anche lasciare soperchiati... o se resta poca frolla fare un crumble leggero giusto per dare "quel tocco in più".

Vi posso dire che sono buoni sia caldi che freddi.
Ma caldi meritano assolutamente di più!







***

Ed eccoci alle chiacchere vere e proprie, al pettegolezzo, alle Novità che sarebbe proprio il caso di dire con la N maiuscola!

L'anno scorso, in questo periodo (o forse solo qualche settimana più addietro) le strade di mezza Italia erano ricoperte da svariati centimetri di neve.
Gli scaffali dei minimarket del centro città sembravano appena usciti da un film postapocalittico, da un inverno nucleare senza fine... solo qualche rimasuglio qua e là, scatolame (poco) e improbabili cibarie che avanzavano tristi e sole agli angoli più sparuti dei negozietti.

L'anno scorso, sempre in questo periodo, mi arrivava una email da lei che mi chiedeva di rispondere ad alcune domande. La mail nel tempo si è moltiplicata per diventarne 39 contenenti tra le altre cose 4 ricette e per ultimo l'annuncio festoso della pubblicazione di un libro: il suo!

Una disamina attuale della cucina al tempo del web che con l'aiuto di 22 foodbloggers (tra cui io *__*) si è trasformata in un vero e proprio manuale di cucina...


Lo sto sfogliando e risfogliando e lo trovo sempre più curato e piacevole! Le ricette poi sono divise per menù ed ognuna di noi si è creata un suo spazio personale e golosissimo in cui esprimersi!
Ma questo bel volumetto non sarebbe esistito senza l'accurato lavoro di Roberta, che ha avuto la pazienza di lavorare con e per noi :)


Le altre compagne d'avventura?

in cucina hanno creato: Patrizia di andantecongusto - Stefania, l'arabafeliceincucinalabandadeibroccoli - Silvia di basilicoepinoli - Fausta di caffecolcioccolato - Elena di cooking-elena - Patrizia di idolcinellamente - Cinzia di essenzaincucina - Leda, gustosamente - Fujiko di laricettadellafelicità - Giulia, julskitchen - Paola nastrodiraso - Fede di notedicioccolato - lepellegrineartusi - Aurelia di profumincucina - Doretta, sardainsaor - Sandra: untoccodizenzero - Rita di visualfood-design - Cris, zuccheroesale

si sono invece messe a confronto: sandralonginotti - cavolettodibruxelles

e ancora un'unica ricetta per tante bloggers con: giallozafferano - cavolettodibruxelles - undejeunerdesoleil - unafinestradifronte - nastrodiraso - tzatzikiacolazione




domenica 23 dicembre 2012

#23



Il modo migliore per servire il panettone?
Con la crema ancora tiepida e una crema al latte leggerissima, ma molto gustosa!


Un ottimo panettone (il mio al mandarino)

Per la crema la leggete qui

Per la crema di latte:
200 ml. di latte
2 cucchiai di zucchero 
2 cucchiai di farina(rasi)
200 ml. di panna da montare 

1 cucchiaio di zucchero a velo
1 baccello di vaniglia

In un pentolino mescolare la farina e lo zucchero. 
In un pentolino portare ad ebollizione il latte con i semini del baccello svuotato e il baccello stesso. 
Quando il latte sobbolle aggiungerlo lentamente agli altri ingredienti, poi rimetterlo sul fuoco per pochi minuti fino a farlo addensare.

Mentre questa crema si raffredda montare la panna ben ferma, aggiungere lo zucchero a velo e solo al completo raffreddamento laggiungerla al composto mescolando delicatamente dall'alto verso il basso.

sabato 22 dicembre 2012

#22






Gingerbread cookies
250g farina 00
200g burro
150g zucchero di canna
1 cucchiaio di zenzero in polvere
1 cucchiaio di cannella in polvere
1 bustina di lievito in polvere


Con le fruste elettriche sbattere lo zucchero con il burro.
Quando il composto è diventato spumoso, aggiungere la farina, il lievito e le spezie setacciate.

Coprire l'impasto con la pellicola trasparente e tenere in frigo per un giorno.

Infornare a 180° per 10 minuti.
Far raffreddare e poi togliere dalla teglia, o si rischia di romperli :)



mercoledì 19 dicembre 2012

#19


Ambbbbrooooogiooooo... Non ho fame... ho più voglia di qualcosa di buono!

E questi buoni lo sono davvero!

"Zebra" Rocher:
Nutella
Cookies sbriciolati
Granola o wafers sbriciolati
Pezzetti di cioccolato
Nocciole intere


Prendete la Nutella, scaldatela un pochino a bagnomaria o nel micro fino a farla diventare quasi liquida.
Versateci dentro poco alla volta gli altri ingredienti e mescolate. Smettete di aggiungerli quando sarete goduriosamente soddisfatti e quando vedete che son tutti rivestiti di Nutella (e non ce n'è pppiù per nessuno :D)

Ponete in frigo per almeno 2-3 ore, poi con l'impasto formate tante palline.
Rimettete i rocher in frigo e tirateli fuori solo quando li servite!

sabato 8 dicembre 2012

#8



Preparato per cioccolata calda, fumante, cicciosissima, da accompagnare con un quintale (almeno) di panna montata:

l'avevo già fatta qualche anno fa, la ricetta è la sua, una sicurezza... un paio di cambi glieli ho fatti: perchè mettere solo 180g di cioccolato? Io ci finisco la tavoletta così non ci sono avanzi ;) e inoltre ho invertito la quantità di zucchero di canna con quella del semolato, ma a piacere o in mancanza di uno di questi due sostitute pure uno zucchero con l'altro :) )

200 gr di cioccolato fondente
12 cucchiai di cacao amaro in polvere
8 cucchiai di zucchero di canna
4 cucchiai di zucchero semolato
12 cucchiaini rasi di fecola di patate




Polverizzare nel mixer ad intermittenza il cioccolato fondente per non farlo sciogliere.
Versare in una ciotola e mescolarci gli altri ingredienti.
Con la polverina magica (!!!) ottenuta riempire non solo la pancia, ma anche i barattolini puliti e asciutti che poi andranno regalati.

Per avere la cioccolata calda sciogliere 2-3 cucchiai del composto in una tazza di latte, mettere sul fuoco e far sobbollire. Il composto comincerà ad addensarsi, controllate quanto densa volete la vostra cioccolata e spegnete il fuoco di conseguenza.


Ottimo rimedio contro la tormenta di neve che prevedono per domani ;)

giovedì 6 dicembre 2012

#6

E siamo arrivati al 6 Dicembre.., mancano ancora 19 giorni a Natale... l'ìabero sfavilla in sala e attendo con impazienza che le luminarie colorino il cielo della città!

In questi giorni sono stata circondata da belle notizie, lieti eventi, mamme, bimbi in arrivo, pancioni vaganti e tanto tanto ammooooore...

C'è chi ormai se si china non riesce a vedersi i piedi... e non è mio papà con la sua pancia, nè babbo Natale :)
Ma un'amica speciale di blog cui dedico questa ricetta ♥



Preparato per budino alla vaniglia e cardamomo
80g di zucchero
40g di farina 00
1 cucchiaino di agar agar
bacche di cardamomo polverizzate
mezza stecca di vaniglia

svuotare con un coltello affilato la vaniglia dai semini. Mescolare tutti gli ingredienti e imbarattolare.


Istruzioni per l'uso
Mescolare gli ingredienti a 400g di panna liquida fresca; mettere in un pentolino e poi sul fuoco.
Far sobbollire per 5 minuti, poi versare nelle formine.
Lasciar raffreddare bene poi servire.



PS: leggo tutti i commenti, passo sempre da ognuna di voi, ma non riesco a ritagliarmi un minutino  per scrivervi come si deve... ma questi cuoricini qua son tutti per voi ♥♥♥

mercoledì 5 dicembre 2012

#5


Questi pasticci (nono pasticcini perchè mi si sono sbrodolati tutti! Solo pasticci, com'è accaduto nella realtà :) ) più che per regalo me li immagino ad accompagnare il momento dello scarto dei regali tra amiche, quando si fa il tè, ci si mette comode e piano piano si scartano tutti i regali ricevuti e si vede la magia dell'amicizia...

Per la frolla:
250 g farina
125 g burro a temperatura ambiente
100 g zucchero
1 uovo
la scorza di un'arancia grattugiata
un pizzico di sale



Sbriciolare il burro freddo di frigo nella farina, aggiungere lo zucchero, la scorza grattugiata, il sale e l'uovo e impastare velocemente per non far scaldare l'impasto, ma bene.
Avvolgere nella pellicola trasparente e mettere a riposare in frigo per una mezz'ora/oretta.

Nel frattempo scegliere la marmellata con cui farcire la frolla.

nella mia dispensa campeggiava dall'estate scorsa un vasetto di confettura di fragole e rabarbaro... ecco, la scelta è stata facile!


Estrarre dal frigo la frolla e accendere il forno a 180°. Mentre arriva a temperatura divertitevi a stendere e ritagliare dei cerchi nella frolla, farciteli con poca marmellata e chiudeteli bene bagnando leggermente il bordo esterno.

Fate cuocere fino a doratura.

***

A me inesorabilmente la marmellata esce. Non c'è scampo. Il ripieno appena può se ne fugge via... probabilmente non va a genio con la frolla, chissà...

Ma anche così non perdono la loro bontà :)

Mia mamma mi ha fatto notare la poca "Natalizità" delle immagini e dei disegni... il 25 sembra così lontano e invece oggi mancano solo 20 giorni a Natale... 
Piano piano l'addobbatrice folle che è in me verrà fuori e dài e dài anche questo calendario virtuale prenderà sembianze più Natalizie :)