Cari amici vi auguro un 2016 speciale, da vivere insieme alle persone che amate!
venerdì 1 gennaio 2016
martedì 3 novembre 2015
Canederli in brodo
Qui mi si prende in giro che non ho più voglia di masticare.
Ultimamente ho preparato perlopiù zuppe, creme, brodini caldi... perchè con temperature più basse a me si accende l'interruttore della zuppetta comfort. E della torta di mele. E lì allora sì che uso la mandibola!
Ma una ciotolina al giorno di passata calda non me la leva nessuno.
E' l'autunno, mica colpa mia!
Così per mettere d'accordo tutti, a casa, nel brodo ci faccio le aggiunte extra: pastina, riso, noodle, straccetti di carne, uova strapazzate o direttamente stracciate mentre il brodo bolle (le adoro nel brodo caldo!)... L'alternativa con riciclo sono i canederli.
Mai mangiati prima di un paio d'anni fa, ora, in inverno, li faccio con piacere perchè mi permettono di sfamare l'Uomo, di riciclare il pane secco e di accontentare la mia voglia di zuppetta calda. Insomma il top!
Ovviamente se li provate o se avete variazioni in tema fatemelo sapere! L'inverno è lungo e le idee a volte scarseggiano ;)
Per i canederli
250g pane raffermo (o in alternativa del pane in cassetta)
50g di formaggio grattugiato
2 uova
2 bicchieri di latte
qulache fogliolina di prezzemolo
1 cucchiaio di semi d sesamo tostati
1 cucchiaio di semi di girasole tostati
pangrattato
1/2 cipolla finemente tritata
olio EVO
sale e pepe q.b.
Per il brodo
1 cipolla
1 gambo di sedano
1 carota
1 pomodoro
a piacere un chiodo di garofano.
Sale q.b.
Per prima cosa preparare il brodo: pulire e lavare bene le verdure; metterle in una pentola colma d'acqua e portare a bollore. Se di vostro gradimento, aggiungere un chiodo di garofano all'acqua, quindi salare a piacere. Lasciare bollire per circa 40 minuti/un'ora. Quando il brodo sarà pronto filtrarlo con un colino e tenerlo da parte.
Poi mettere in ammollo il pane raffermo, tagliato grossolanamente, nel latte caldo. Lasciar riposare un quarto d'ora almeno, o fino a quando non sarà ben ammorbidito. Scolarlo e strizzarlo bene.
Nel frattempo far rosolare il trito di cipolla in un cucchiaio d'olio, fin quando la cipolla non diventa trasparente. Salare, pepare e lasciar raffreddare a parte.
In una ciotola mettere il pane ammorbidito dal latte, il prezzemolo tritato finemente, la cipolla ormai raffreddata, le uova leggermente sbattute, il formaggio e i semi di sesamo e girasole. Aggiustare di sale e di pepe, quindi mescolare e far amalgamare bene tra loro tutti gli ingredienti.
Se il composto dovesse risultare troppo molle aggiungere uno o due cucchiai di pangrattato.
Formare con le mani delle polpette di composto di circa 4-5cm di diametro: i vostri canederli.
Far bollire i canederli nel brodo per 4-5 minuti avendo cura di girarli di tanto in tanto per avere una cottura omogenea.
Servire fumanti in una ciotola, condire con un filo di olio evo. A piacere consiglio una spolverata di formaggio sopra (ricotta salata/parmigiano/grana padano o quello che preferite!)
venerdì 9 ottobre 2015
Zuppa a modo mio
Complice un raffreddore con nasone sgocciolone non ho resistito a prepararmi dieci litri di zuppa, piena di verdure fresche.
Zuppa sì, ma ovviamente a modo mio: con quel tocco asiatico che mi fa impazzire!
Se volete a cottura ultimata potete anche cucinarci dei noodle o della pastina dentro, per farla più sostanziosa. Io me ne sono gustata due ciotolone piene e il resto l'ho congelato, pronto all'uso, per i prossimi giorni!
Piccolo inciso: amo i legumi, ma da qualche mese a questa parte ho scoperto le lenticchie rosse. Sono buonissime, se cucinate al dente hanno una consistenza fondente, ma soprattutto si cucinano in 10 minuti e senza neanche aver bisogno di lunghi ammolli prima! Apri la busta, la versi in acqua bollente e dopo qualche minuto sono già belle e pronte! Una rivelazione!
Zuppa a modo mio:
le verdure che più preferite; io in casa avevo
- zucchine
- peperoni
- kale
- cavolo cappuccio
- porro
- carote
- funghi
- zucca
ma potete anche aggiungere sedano, fagiolini, piselli, pomodorini, bietole, spinaci ecc..ecc...
- lenticchie rosse (circa mezzo chilo)
- un peperoncino fresco
- zenzero (circa 2-3 cm)
- salsa di soia
- sale
- un cucchiaio di olio EVO
Pulite bene le verdure ed eliminatene le estremità, tenendo da parte le verdure a foglia larga (kale, bietole, spinaci...) e tagliatele a pezzetti.
Potete fare rondelle di carote, zucchine e porro, cubetti di zucca, sedano e peperoni, listarelle di cavolo cappuccio, fettine di funghi champignon. tagliate a rondelle il peperoncino e privatelo dei semi, eliminate la scorza esterna dello zenzero, quindi tagliatelo a listarelle sottili. Mettete a bollire abbondante acqua in una pentola capiente, quando appariranno le prime bolle salate e versate tutte le verdure nella pentola. Lasciatele scottare per circa 3-4 minuti.
Nel frattempo fate scaldare un cucchiaio d'olio (sì, così poco) in una larghissima padella, meglio se antiaderente. Meglio ancora se è un wok.
Scolate le verdure conservando il liquido di cottura e saltatele nella padella per 5-10 minuti a fiamma alta.
Quando le verdure si saranno scottate e scurite leggermente unite le lenticchie e il kale tagliato a fette a cui avrete tolto la parte più legnosa del gambo, mescolate delicatamente, quindi aggiungete il brodo di cottura a mestolate. Lasciate cucinare altri5-10 minuti finchè le lenticchie non saranno pronte.
Versate in capienti ciotole e condite con salsa di soia a piacere.
giovedì 10 settembre 2015
Torta semifreddo panna e fragole
Finalmente il fresco! E con questo inizio d'autunno la voglia di tornare in cucina è salita esponenzialmente!
I 22-25° esterni di questi giorni mi hanno fatto tornare appetito (seh, vabbè... diciamo pure che non è mai andato via) e l'idea di rimettermi al pc mi è sembrata sensata e allettante!
Ecco per voi un ricordo d'estate, una torta per tornare bambini, ottima in ogni stagione (inverno incluso), facile da fare e con le ultime fragole che potete trovare in commercio. La ricetta originale (che zia Laura mi ha scriupolosamente dettato riga per riga al telefono -love love love zia Laura- ) prevedeva il torroncino sbriciolato. Io invece l'ho adattata ad un clima estivo rimandando il semifreddo al torroncino a dopo le feste di Natale (per smaltire gli avanzi di cenoni e affini).
Che dire? Rimboccatevi le maniche e provatela perché è buonissima!
- 3 uova ben fresche
- 150 g zucchero
- Mezzo baccello di vaniglia
- 500 ml panna freschissima da montare
- 8-9 biscotti tipo digestive
- 60g di burro
Per decorazione
- Savoiardi
- Fragole fresche per decorazione
Sbriciolate finemente i biscotti fino ad avere una polvere fine, sciogliete a
bagnomaria -o nel microonde- il burro e fatelo intiepidire a parte.
Unite il
burro alla polvere di biscotti e amalgamate bene fino ad avere un composto
della consistenza della sabbia bagnata.
Con le mani pressate bene questo
composto in una tortiera con il cerchio esterno apribile e lasciate raffreddare
bene in frigo in modo tale che la base si solidifichi.
Nel frattempo dividete i tuorli dagli albumi, con la punta
di un coltello aprite per il lungo il baccello di vaniglia e raschiate i semini
al suo interno. Aggiungeteli ai tuorli e allo zucchero, quindi battete il tutto
con la frusta elettrica fino ad ottenere una spuma chiara e gonfia.
Lavate e asciugate bene le fruste del mixer, quindi montateci a neve ben ferma le chiare aiutandovi con qualche goccia di limone.
In una ciotola a parte montate e la
panna fresca.
Con una spatola, compiendo movimenti lenti e decisi dal basso
verso l’alto per non fare smontare il composto, versate le chiare nel composto
di tuorli e zucchero, quindi per ultimo, a più riprese, unite anche la panna
montata.
Versate il composto sulla base già preparata in precedenza,
quindi lasciate congelare in freezer per almeno 6-8 ore. Meglio se per tutta la
notte.
Sformate la tortina quindi decoratene l’esterno con i
savoiardi.
Aggiungete la fragole fresche ben lavate e asciugate come topping,
quindi servite decorando con qualche ricciolo di cioccolata o fogliolina di
menta fresca.
Per gustare questo semifreddo al top l’ideale sarebbe
aspettare 15-20 minuti da quando esce dal freezer in maniera che si ammorbidisca
un po’.
Questa ricetta è un saluto sincero a tutte le amiche/colleghe con ho collaborato fin dal primo numero di ThreeF Magazine, un felice, meraviglioso capitolo che con mio grande dispiacere si è concluso. Nel cuore restano momenti preziosi di condivisione, la voglia e la forza delle nostre editrici di fare una rivista fresca, nuova, di altissimo livello pur mantenendola completamente gratis e fruibile da tutti! E' stato un onore e una soddisfazione lavorare con voi! Spero che il futuro ci riservi altri bellissimi progetti, magari condivisi e chissà che non collaboreremo ancora insieme!?
martedì 16 giugno 2015
Yogurt popsicles
Il caldo è il mio peggior nemico.
Giro per casa come un'anima in pena cercando un po' di refrigerio. Ma è inutile. Anche il ventilatore non basta più, anzi fra un po' andrà a fuoco visto che me lo trascino dietro per tutta casa :)
Quali sono quindi le strategie adottate in casa?
Grandi insalatone fresche, tanti succhi di frutta, acqua a volontà e gelati come se piovesse!
Vista però l'imminente prova costume (che sto abilmente rimandando da qualche settimana) non mi posso nutrire solo di gelati pannosi e burrosi e cioccolatosi. Sia mai. Ne andrebbe della silhouette!
Ecco quindi che la frutta di stagione (ciliegie, albicocche, fragoline, frutti di bosco, am anche pesche o ananas fresco) viene in soccorso!
Un vasettino di yogurt stra-magro, un paio di bustine di stevia e il frullatore ad immersione. Il gioco è fatto!
Yogurt Popsicles -per circa 6 stampi da ghiacciolo-
- 2 vasetti di yogurt magro (per me alla vaniglia)
- una bella manciata di ciliegie o 7-8 fragole, o mezza vaschetta di mirtilli... ecc.ecc... (insomma usate la frutta che più vi piace)
- 2-3 bustine di Stevia
- cioccolato fondente a piacere, se volete il tocco ghiotto in più.
Una volta messi nel mixer gli ingredienti, frullate a intervalli brevi e regolari fino ad avere un compost omogeneo.
Il trucco in questa preparazione è assaggiare!
A vostro gusto potete aggiungere più frutta e più stevia, se invece vi piace il sapore acidulo dello yogurt aumentatene ancora la quantità... insomma le proporzioni sono variabili ed indviduali: a voi trovare la vostra!
Ora potete gustarvelo come smoothie o, per giornate afose come queste, potete dividerlo in stampi da ghiacciolo e mettere in frigo fino a che non diventano solidi.
Facoltativa la copertura in cioccolato fondente (ma è la morte sua!): a bagnomaria sciogliere 50 g di cioccolata fondente, tirate fuori dal freezer i ghiaccioli ben induriti e appoggiateli su un vassoietto rivestito di carta da forno. Aiutandovi con una forchetta, versate la cioccolata a filo sui ghiaccioli. Rimettete velocemente i ghiaccioli in freezer per far indurire la copertura, quindi una volta solidificato il cioccolato, incartateli in piccoli rettangoli di carta da forno per avere monoporzioni sempre a disposizione nel congelatore!
Tirateli fuori a qualsiasi ora del giorno e gustateli in compagnia!
martedì 12 maggio 2015
Miniquiche agli spinaci
Mancano pochi giorni ormai per la rivelazione del nuovo progetto superpowermegastràfico che mi sta tenendo occupata!
Più che altro forse sto continuando ad aggiustare, limare, sistemare cose minuscole per l'ansia da prestazione :) ma so per certo che fintanto che non pubblico tutto, non rendo reale la cosa!Quindi state pronte che ormai è questione di giorni!
Nel frattempo vi intrattengo con un aperitivino, uno sfizio culinario rapido e buono: delle quiche formato finger food veloci (se usate la pasta sfoglia già pronta!) e gustose, sane e di stagione!
Una tira l'altra: provare per credere!
La primavera è senza ombra di dubbio la stagione che più preferisco.
Esco di casa e l'aria tiepida profuma di fiori e a seconda della siepe accanto a cui passo vengo avvolta dall'essenza dei primi gelsomini o dei pitosfori in fiore, dagli ultimi fiori di glicine, dall'intensità del profumo di rose e lillà...
Anche abitando in piena città mi sembra di vivere in una tavolozza olfattiva!
E' in primavera, poi che i banchi al mercato esplodono dei sapori più freschi e genuini!
Non so voi, ma a stento riesco a trattenermi dal portare a casa sempre qualcosa di nuovo e soprattutto di fresco! L'altro giorno ho fatto una scorpacciata di fave, ieri i pisellini teneri teneri, oggi, invece, è la volta degli spinaci!
Complice un sacchettino di uova freschissime che mi è stato regalato (che differenza da quelle del supermercato!!!) ho rispolverato questa ricetta provata qualche mese fa che è perfetta anche per i primi pic nic di stagione!
MINI QUICHES VEGETARIANE AGLI SPINACI
per la base
100 gr di farina tipo 0
50 gr di burro
1 tuorlo d'uovo
acqua fredda q.b.
Sbriciolare con la punta delle dita il burro nella farina, salare, quindi aggiungere il tuorlo. Impastare velocemente aiutandosi con un cucchiaino di acqua fredda; far incorporare bene tutta l’acqua prima di aggiungerne dell’altra.
Per evitare che in cottura l’impasto si ritiri e non prenda colore lasciarlo riposare in frigo per almeno 6 ore.
Passato il tempo necessario a far riposare l’impasto, stenderlo ad uno spessore di circa 5 mm e rivestire degli stampi da tartellette.
per il ripieno
200 gr di spinaci freschissimi
2 cucchiai di formaggio grattugiato a piacere
2 uova
2 cucchiai di panna fresca
mezzo limone
sale
pepe
Sbollentare le foglie di spinaci in un pentolino d’acqua acidulata col succo di mezzo limone. Scolarle bene ed usarle per riempire i gusci delle tartellette.
Sbattere bene le uova con la panna ed il formaggio grattugiato, regolare di sale e pepe, quindi versare il composto nelle quiches fino a riempirle.
Infornare a 180°C per 15-20 minuti o fino a doratura.
Servire ancora tiepide.
Il consiglio in più: preparatene in quantità e poi surgelatele già cotte: al momento opportuno basterà tirarle fuori dal freezer e dar loro una passatina rapida in forno e farete un figurone anche con gli ospiti dell'ultimo minuto!
lunedì 30 marzo 2015
Le friselle: un piatto super fast
Fiori ovunque, fiori dappertutto! Chi mi segue su Instagram (ma anche sulle pagine di unazebrapois :) ) avrà notato come la primavera risvegli in me la necessità di acquistare compulsivamente mazzi infiniti di fiori!
A casa ne ho ovunque, arredano e profumano le stanze portando una ventata di primavera e un arcobaleno di colori!
I miei preferiti sono i ranuncoli, gialli, bianchi, rosa...in tutte le nuances, le peonie non riesco mai a trovarle, ahimè... Poi vengono i tulipani, semplici ed elegantissimi e quando in terrazzo sbocciano le calle ecco che si aggiungono anche loro alla "collezione"!
Oggi a pranzo non soddisfatta li ho aggiunti anche all'insalata (questi sono primule e violette, fiori edibili!) al sapore non aggiungono niente, ma vuoi mettere che soddisfazione servire in tavola delle friselle così?
Una cena pronta in 5 minuti: la prepari a pranzo e la servi la sera, in modo tale che il pane sotto si condisca e si ammorbidisca un po'.
Perfetto per queste prime vere giornate di sole, ma soprattutto per chi, come noi, ha sempre un milione di cose da fare e dopo una giornata di corsa non ha più voglia di mettersi ai fornelli!
O perchè no? Bello e pronto per essere portato in ufficio!
In questa versione nelle friselle ho messo il tonno (sott'olio ben scolato, o al naturale, come più preferite), ma sono ottime anche con la mozzarella, qualche piccolo cappero qua e là. Io per un po' vorrei astenermi dai latticini il più possibile (causa leggera dermatite al volto) voi però provare anche la versione +latticini e non ve ne pentirete!
Parola di Zebra!
A casa ne ho ovunque, arredano e profumano le stanze portando una ventata di primavera e un arcobaleno di colori!
I miei preferiti sono i ranuncoli, gialli, bianchi, rosa...in tutte le nuances, le peonie non riesco mai a trovarle, ahimè... Poi vengono i tulipani, semplici ed elegantissimi e quando in terrazzo sbocciano le calle ecco che si aggiungono anche loro alla "collezione"!
Oggi a pranzo non soddisfatta li ho aggiunti anche all'insalata (questi sono primule e violette, fiori edibili!) al sapore non aggiungono niente, ma vuoi mettere che soddisfazione servire in tavola delle friselle così?
Una cena pronta in 5 minuti: la prepari a pranzo e la servi la sera, in modo tale che il pane sotto si condisca e si ammorbidisca un po'.
Perfetto per queste prime vere giornate di sole, ma soprattutto per chi, come noi, ha sempre un milione di cose da fare e dopo una giornata di corsa non ha più voglia di mettersi ai fornelli!
O perchè no? Bello e pronto per essere portato in ufficio!
In questa versione nelle friselle ho messo il tonno (sott'olio ben scolato, o al naturale, come più preferite), ma sono ottime anche con la mozzarella, qualche piccolo cappero qua e là. Io per un po' vorrei astenermi dai latticini il più possibile (causa leggera dermatite al volto) voi però provare anche la versione +latticini e non ve ne pentirete!
Parola di Zebra!
Friselle per 4 persone:
8-10 friselle piccole o 6 grandi
insalata fresca
una manciata di fiori commestibili
4 scatolettie di tonno (al naturale o sott'olio secondo il proprio gusto. Io scelgo sempre sottolio: ha un sapore molto più deciso ed è sicuramente più gustoso!)
mozzarella (a piacere)
qualche cappero sotto sale ben dissalato
pomodorini pachino ben maturi
olio EVO
2 cucchiaini di aceto (anche balsamico!) + 2 cucchiaini di acqua
sale
origano
Tenete da parte 8-10 pomodorini e tagliate i restanti in quarti. Conditeli con un cucchiaio d'olio, il sale, i capperi sminuzzati e l'origano.
Dividete i pomodorini tenuti da parte a metà e grattateli sulla superficie delle friselle disposte in un unico strato su un vassoio largo.
In un bicchiere mischiate l'acqua con l'aceto, un cucchiaio di olio e un pizzico di sale fino ad avere un'emulsione, quindi con l'aiuto di una forchetta fate sgocciolare questa sorta di vinagrette sulle friselle per condirle.
Mettete i pomodorini sulle friselle, quindi aggiungete il tonno e infine l'insalata (io non la condisco, ma questo è a gusto personale).
Prima di servire guarnite con i fiorellini, a tavola farete un figurone!
martedì 24 marzo 2015
Plum cake ai mirtilli e cioccolato fondente
In questi giorni sto lavorando e meditando su una piccola, grande idea che mi frulla in testa già da qualche tempo...
Non so ancora come si svilupperà questo tarlo insidioso che ho, ma mi sto organizzando sul da farsi, ho una to do list che è più piena di scarabocchi che di idee, a casa è un brainstorming continuo (ma credo che da qualche giorno sia solo io a parlare, gli altri continuano ad annuire in maniera piuttosto assente...)
Insomma in pentola bolle decisamente qualcosa!
Non appena sfornerò questo nuovo progetto avrò bisogno del vostro aiuto e supporto, perciò stay tuned!
Nel frattempo che le menti lavorano alacremente le mie mani non se ne stanno mai ferme, quindi l'altra sera, mentre aspettavo il ritorno del mio coinqui-moroso dal campo di football (sì, sta diventando un giocatore di football americano, con somma felicità della sottoscritta *.* ) ho improvvisato un plum cake facile e buonissimo con mirtilli freschi e yogurt.
*Problemino tecnico: avevo infornato il plumcake da circa 5 minuti quando ho saputo che di lì a un quarto d'ora saremmo dovuti uscire quindi la cottura al forno è stata un po' particolare, ma il risultato finale è stato favoloso, al di là di qualsiasi aspettativa!In sostanza ho infornato a 180° per 10-15 minuti, poi sapendo di dover uscire, con il plum cake ancora in cottura, ma già gonfio e con una leggera brunitura superiore, ho alzato il forno a 200° per 10 minuti quind ho spento il forno lasciando il plum cake dentro. Probabilmente è stata solo fortuna, ma devo dire che il risultato è stato ottimo!Voi potete provare la mai tecnica discutibile oppure orientarvi verso una più classica e tradizionale cottura a 180° per 30 minuti circa...
Plum cake ai mirtilli e cioccolato fondente
250g farina 00
70g burro fresco
250g circa di yogurt
150g di zucchero alla vaniglia
1 uovo
125g di mirtilli
80g di cioccolato extra fondente
1 bustina di lievito in polvere
qualche goccia di latte se il composto dovesse risultare troppo denso
sciogliere il burro in una ciotola capiente (a bagnomaria o in microonde) e lasciarlo intiepidire, quindi aggiungerci lo yogurt e mescolare con una spatola. Rompere l'uovo e versarlo leggermente sbattuto nella ciotola, amalgamarlo bene e quindi aggiungerci lo zucchero.
A parte setacciare la farina con il lievito, quindi a poco a poco (meglio se a pioggia) aggiungerla al composto. Mescolare bene fino ad avere un composto denso, ma morbido. Per ultimi unire i mirtilli e il cioccolato fondente tagliato a pezzettini, mescolare delicatamente in modo da distribuirli omogeneamente, quindi infornare a 180° per una mezz'oretta.
Mi dispiace solo di non aver fatto in tempo a fare due foto come si deve perchè è sparito in un battibaleno!
martedì 3 marzo 2015
Sticks di pain perdu
A me le uova non hanno mai fatto granchè. C'è chi le ama alla follia, ma non io. Se posso le camuffo sempre in qualche preparazione e se una torta ne ha l'odore la scarto a prescindere.
Ma -con premesse come questa c'è sempre un ma!- da quando convivo con un amante delle uova in ogni salsa mi è toccato ricredermi. Coì, di botto. Dopo 29 anni di sdegno ho cominciato ad apprezzarle in tutta la loro bontà: all'occhio di bue, strapazzato, o anche solo lasciato cuocere in un brodo di verdure caldissimo e consumato come zuppa.
E il nuovissimo numero di threeF sembra fatto apposta per questa riscoperta fantastica: il tema sono proprio le uova e qui, oggi, vi ripropongo una ricetta facilissima per un dessert dell'ultimo minuto!
Sticks di pain perdu
Sbattere le uova con il latte, lo zucchero, l’estratto di vaniglia e il pizzico di sale.Tagliare il pane a strisce di circa 1 cm di spessore, quindi immergere gli sticks nel composto a base di uova.In una padella far sciogliere il burro e quando comincia a sfrigolare versare una ad una le strisce di pane. Fardorare bene ogni lato, quindi rimuovere l’eccesso di burro su una carta assorbente.Cospargere di zucchero a velo o semolato e con i filetti di mandorle.Servire ben caldi.
Ma -con premesse come questa c'è sempre un ma!- da quando convivo con un amante delle uova in ogni salsa mi è toccato ricredermi. Coì, di botto. Dopo 29 anni di sdegno ho cominciato ad apprezzarle in tutta la loro bontà: all'occhio di bue, strapazzato, o anche solo lasciato cuocere in un brodo di verdure caldissimo e consumato come zuppa.
E il nuovissimo numero di threeF sembra fatto apposta per questa riscoperta fantastica: il tema sono proprio le uova e qui, oggi, vi ripropongo una ricetta facilissima per un dessert dell'ultimo minuto!
Sticks di pain perdu
4 fette di pane in cassetta
2 uova grandi
2 cucchiai di zucchero semolato
1 dl di latte (ancora meglio panna)
un pizzico di sale
qualche goccia di estratto di vaniglia
mandorle a filetti
zucchero semolato o a velo
burro (circa 30 gr)
Sbattere le uova con il latte, lo zucchero, l’estratto di vaniglia e il pizzico di sale.Tagliare il pane a strisce di circa 1 cm di spessore, quindi immergere gli sticks nel composto a base di uova.In una padella far sciogliere il burro e quando comincia a sfrigolare versare una ad una le strisce di pane. Fardorare bene ogni lato, quindi rimuovere l’eccesso di burro su una carta assorbente.Cospargere di zucchero a velo o semolato e con i filetti di mandorle.Servire ben caldi.
Quali sono le altre ricette? Ve ne lascio un assaggio visivo, ma le trovate a pagg. 91 e 119 della rivista!
sabato 7 febbraio 2015
Cheesecake ricotta cocco e mirtilli
Come intro ad una ricetta non è sicuramente granchè, ma è un pezzo di storia vissuta, una vicenda reale (anche se a leggerla non ci si crede), un altro capitolo da annoverarsi tra le varie vicende che possono accadere solo in Italia e soprattutto solo su Trenitalia.
Solo per stomaci forti!!!
h 12.12
"sono di fianco a una super hippy che ha un trasportino con dentro un maiale... il maiale ha appena fatto la cacca... puzza..."
h 12.24
"Muoio... puzza tantissimissimo"
h 12.32
"lei ha provato a tirarla su e ha buttato i fazzolettini usati nel posacenere accanto al finestrino..."
Lascio ogni commento a voi che leggete.
per la frolla
1 tuorlo
Solo per stomaci forti!!!
23 Gennaio 2015 - tratta Ancona-Bologna
SMS dal moroso, in viaggio di ritorno a casa:h 12.12
"sono di fianco a una super hippy che ha un trasportino con dentro un maiale... il maiale ha appena fatto la cacca... puzza..."
h 12.24
"Muoio... puzza tantissimissimo"
h 12.32
"lei ha provato a tirarla su e ha buttato i fazzolettini usati nel posacenere accanto al finestrino..."
Si interrompono le comunicazioni.
Il moroso cambia vagone.
Lascio ogni commento a voi che leggete.
per la frolla
1 tuorlo
2 cucchiai di zucchero semolato
3 cucchiai di farina
65g di burro freddo di frigo
La scorza finemente grattugiata di mezzo limone non trattato
Un pizzico di sale
per il "ripieno"
600g di ricotta magra
3 cucchiai zucchero
3 cucchiai yogurt magro
3 cucchiai cocco rgrattugiato
1 albume d’uovo
1 pizzico di sale
1 confezione di mirtilli freschi
Con la punta delle dita sbriciolare il burro nella farina,
aggiungere il sale, lo zucchero e la scorza del limone. All’ultimo l’uovo e
lavorare velocemente con le mani a formare un impasto solido. Lasciar riposare
in frigo per almeno mezz’ora.
Nel frattempo setacciare la ricotta in una ciotola,
aggiungere il pizzico di sale, l’albume d’uovo e lo yogurt e mescolare bene con
l’aiuto di un cucchiaio. Quindi aggiungere lo zucchero e il cocco. Continuare a
mescolare dall’alto verso il basso per distribuire omogeneamente tutti gli
ingredienti.
Stendere la frolla ad uno spessore di circa mezzo
centimetro, quindi rivestire con essa il fondo di una teglia circolare di circa
16cm di diametro. Versarci dentro il composto di ricotta e infornare a 170° per
una quarantina di minuti. Sfornare e lasciare raffreddare.
Lavare i mirtilli, asciugarli per bene e appena la
cheesecake sarà fredda decorarla con le piccole bacche blu.
Opzionali ma consigliate: una spolverata di cocco
grattugiato, o meglio ancora delle scagliette sottili di cocco fresco e/o una
grattata di cioccolato extrafondente sopra sono la morte sua!
giovedì 22 gennaio 2015
Radici al forno
Non lo credevo possibile, ma qualche settimana fa mi si è ammuffito mezzo armadio. O meglio, si sono ammuffiti i vestiti, non l'armadio in sé. Come possa essere successo rimane un mistero (e grosso, poi) so solo che ad un certo punto ho tirato fuori una gonna e sbàààm, aveva una bella macchia pelosa di muffa.
Il mio sguardo era colmo di ansia.
Una rapida occhiata anche agli altri e sbadadààààm, nella maggiorparte di essi ho trovato gli stessi inequivocabili segni di ammuffimento.
Attimi di puro terrore.
In preda ad un raptus di giustificatissima follia ho svuotato tutto (e dico tutto) l'armadio, e ho iniziato a mettere su qualcosa come 6 lavatrici, una dietro l'altra. Peccato che era domenica, fuori pioveva (e forte pure) e che tutta quella montagna informe di panni andasse anche asciugata, in qualche modo.
Così il lampo di genio: le lavanderie automatiche!
La salvezza.
Lode e Gloria a chi le ha inventate!
E così passava la mia giornata libera, con un mucchietto di monetine in una mano e quattro enormi bustone di panni fradici a far asciugare (e in buona parte anche infeltrire) nell'asciugatrice automatica.
Costo totale dell'operazione €25.60, più i fiumi di detersivo-ammorbidente-disinfettante-acegentile e le sedicimila lavatrici effettuate.
Morale della storia: ho comprato il deumidificatore per l'armadio €5,99.
Il pranzo di oggi è... Radici al forno (e cottage cheese)
Ci serviranno radici varie (rape rosse e bianche, carotine fresche, topinambur, qualche patata piccolina) nella quantità che più preferite,
a piacere potrete aggiungere anche indivia belga, cipolle borretane, ravanelli freschi, olive nere, qualche pezzetto di zucca... insomma date pure libero sfogo alla fantasia (o a quello che avete nel frigo ;) )
erbette varie, nello specifico io ho messo rosmarino, prezzemolo, timo e origano rigorosamente freschi,
un cucchiaino di sale grosso
pepe q.b.
un filo d'olio extravergine d'oliva (meglio se a crudo*).
Dopo aver lavato bene le verdure eliminare la parte esterna, dura e terrosa con un pelapatate, tagliarle grossolanamente a spicchi o in pezzetti di circa 3 cm (per una cottura omogenea), quindi disporle su una teglia da cucina e aggiungere il sale. Scelgo il sale grosso perché durante la cottura si scioglie più lentamente e non fa perdere l'acqua subito alle verdure.
Aggiungere le erbe aromatiche e quindi infornare a 190° per una trentina di minuti circa.
Al termine della cottura controllate che le radici siano tenere e ben cotte. Un giro d'olio EVO* e sono pronte per essere servite.
*Per un tocco più personale potete condire le verdure prima di infornarle con una vinagrette fatta da un cucchiaio di olio EVO emulsionato a un cucchiaino di aceto balsamico
Servire caldo assieme a del cottage cheese, meglio se magro (è un po' più acido e gustoso, a mio avviso).
Tutto qua. Forse vista la muffa ci stava più una ricetta con i funghi... ma ne avevo (letteralmente) fin sopra i capelli ;)
giovedì 15 gennaio 2015
Clementine Plum Cake

Primo post dell'anno, per me! Dopo un Natale passato tra raffreddore, famiglia, parentado di vario grado e tanto lavoro (per fortuna), finalmente trovo un momento per me, per sedermi con calma e riordinare i pensieri.
Questo 2015 non è partito al massimo, il primo dell'anno sono rimasta chiusa fuori casa /solo io!/...
Mia sorella era a Monaco, i miei a Torino, io dovevo portare fuori il cane e /ehm/ ho preso le chiavi sbagliate /ari-ehm/.
Con un aplomb degno di una regina, nel mio bel pigiamone multistrato che avevo tenuto su per portare a pascolare la bestiola, ho chiamato subito i pompieri (santi, santi subito!) che dopo neppure 10 minuti erano già a casa mia pronti a salvarmi da una notte all'addiaccio :D
E fortuna che avevo con me il cellulare! Viva la tecnologia!!!
Senza di lui probabilmente avrei dovuto fare la questua per il palazzo sperando che il primo dell'anno ci fosse ancora qualcuno in casa!
Ma che ci volete fare... la testa fra le nuvole l'ho sempre avuta, un anno di più non può certo migliorare le cosa :D
E voi? come avete cominciato questo *s f a v i l l a n t e* anno nuovo?
Vi siete riposate?
Avete ripreso le forze (e la linea) dopo queste faticosissime festività?
Quali sono i vostri piani per i prossimi mesi?
Io di idee ne avrei fin troppe, ma poi subentra la pigrizia, quella seria da divano-compulsiva e sono qua, al 14 di Gennaio, a scrivere ancora il mio primo post dell'anno. Chi ben comincia...
Beh, novità su novità finalmente anch'io mi sono decisa a iscrivermi a bloglovin', quindi se avete piacere potete seguirmi anche su questo social :)
Le clementine erano lì a guardarmi con il loro ciuffo verde in testa, come se fossero a Wimbledon, elegantissime nei colori pastello, ancora un po' acerbe, ecco, ma profumate di fresco e di buono e dalle forme rotonde al punto giusto.
Le ho prese per la loro bellezza, le ho adagiate su un'alzatina e le ho usate come centrotavola. Erano troppo belle per mangiarle così, nella tristezza di un freddo pomeriggio d'inverno.
Così le ho messe insieme, le ho unite a qualcosa di buono quanto loro: un ovetto di gallina, del freschissimo latte di mucca, un po' di burro di quello denso e giallo, che fa venire voglia di spalmarlo sul pane caldo appena sfornato e un po' di zucchero, per addolcire il sorriso e rendere questa giornata un po' migliore!
Non mi sono inventata nulla, sono gli ingredienti che si sono incontrati e innamorati fra loro!
4 clementine
farina
zucchero
una bustina di lievito
1 uovo
80g di burro
latte
un pizzico di sale
Le dosi non ve le do, e se leggete il resto della ricetta scoprirete perchè :)
Prendete 4 clementine dalla buccia non trattata, frullatele e versate la polpa in una caraffa graduata. Segnatevi a che tacchetta arriva la loro polpa e versate la frutta in una ciotola. Versate lo zucchero nella caraffa e fatelo arrivare alla tacchetta delle clementine, aggiungete una bustina di lievito per dolci, un pizzico di sale e unite agli agrumi frullati. Ora misurate la farina, deve essere una quantità doppia rispetto alle clementine. Aggiungetela all'impasto assieme a 80g di burro fuso e lasciato intiepidire. Quindi cominciate a mescolare. Aggiungete latte quanto basta a creare un composto denso, ma ben amalgamato (ci vorrà circa 2/3 di tacca), rivestite uno stampo da plum cake con la carta da forno, versate il composto nello stampo e infornate in forno preriscaldato a 180/190° per circa 30-40 minuti. Per essere certe del grado di cottura consiglio sempre la prova stecchino.
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